Giampaolo:”Devo cambiare alcuni giocatori,il Toro è sopra di tutti”

Giampaolo ha parlato ai microfoni del sito ufficiale granata alla vigilia del match contro la Roma.

“Dalla squadra mi aspetto una risposta di compattezza, attaccamento, orgoglio, non mi aspetto alibi e chiacchiere. Il valore della Roma so qual è ma è un altro discorso. Non si tratta di chi sta con chi. Il Toro è al disopra degli interessi di ognuno di lui. Bisognerebbe scrivere un vademecum su questa cosa. Stare con il Toro significa essere compatti, avere carattere, finalizzare e via di questo passo, predisposizione a fare determinate cose”.

Sulla Roma Giampaolo ha aggiunto: “Ho guardato le sue partite, posso dire che la Roma rispetto alle altre avversarie incontrate fin qui, propone un miglior palleggio, non è molto codificata, ovvero non dà punti di riferimento, ha fantasia, con idee ben precise, ha una qualità migliore sui mezzi tecnici che hanno. E’ una partita difficile ma non bisogna accettare passivamente quello che fa la squadra avversaria. Non essendo passivi, cercando di non concederci alla loro qualità di palleggio, ma non bisogna pensare solo alla parte difensiva, ma proporre anche noi. E’ un mantra che ribadisco fin dal primo giorno che sono arrivato. Bisogna creare preoccupazione all’avversario, altrimenti si parla solo di fase di non possesso. Quando giochi una partita ci devi sempre mettere la faccia, gli aspetti psicologici sono determinanti, sono sfumature psicologiche, dove devi avere la forza di uscirne fuori, altrimenti accetti la maggiore debolezza”.

Sui cinque cambi Giampaolo ha commentato: “Sono una ricchezza per le grandi squadre, per le altre un’opportunità, dipendono da tante cose, dalla disponibilità, se devi congelare la partita”.

Sul fatto se giocherà o meno Sirigu, il mister ha risposto: “Si può insistere ma anche cambiare, ci sono momenti in cui uno deve riflettere, noi dobbiamo giocare tre partite in una settimana, in questo tour de force, devi contare sulla forza di gruppo. Sono nella condizione di dover cambiare alcune cose. Penso che l’aspetto mentale possa determinare tutto, se funziona la testa funzionano anche le gambe. Se ho la palla nei piedi corro con più allegria e determinazione, lo fai attraverso l’allenamento in altre cose”.

Sugli infortunati : “Non penso di recuperare nessuno. Per conoscere la condizione di Zaza dovete chiedere al medico”. 

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