Belotti:"Mi sento titolare" - IL TORO SIAMO NOI
Belotti:"Mi sento titolare" - IL TORO SIAMO NOI
Belotti:"Mi sento titolare" - IL TORO SIAMO NOI
Belotti:"Mi sento titolare" - IL TORO SIAMO NOI
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Belotti:”Mi sento titolare”

“A Ciro Immobile dico che anche io mi sento titolare, così pareggiamo la situazione”. Non si fa pregare Andrea Belotti, in un’esclusiva ai microfoni di “Rai Sport”, nel rispondere a distanza al compagno di reparto in Nazionale, e rivale diretto per una maglia da titolare nell’Italia guidata da Roberto Mancini. Il bomber della Lazio oggi ha detto di sentirsi un titolare a tutti gli effetti nella squadra azzurra. “Se siamo qui è perché delle qualità ci sono – sottolinea l’attaccante granata ancora sul dualismo con Immobile – Poi il mister decide sempre in base all’avversario che si incontra e al modo in cui dobbiamo giocare. Abbiamo caratteristiche diverse, quindi anche in base alle situazioni bisogna sapersi adattare”.

La staffetta offensiva “continua sì, pero’ ho sempre detto che le scelte spettano sempre al mister. Abbiamo un ct veramente bravo, molto forte, e in grado di fare letture importanti. Noi siamo qui, dobbiamo solo farci trovare pronti perché penso che qualsiasi attaccante viene chiamato in Nazionale è perché ha delle qualità veramente importanti”. Belotti nel frattempo si è anche congratulato con Immobile per la vittoria della “Scarpa d’oro”. “Ci siamo sentiti e gli ho fatto i miei complimenti. Avere un giocatore che vince la ‘Scarpa d’oro’, che ha fatto 36 gol eguagliando anche il record di reti nel nostro campionato, è un motivo di orgoglio per se stesso ma anche per tutti i compagni che giocano con lui alla Lazio e in Nazionale”. Venerdì con la Bosnia, esordio in Nations League, sarà la prima dell’Italia dopo dieci mesi. “Questa Nazionale col tempo puo’ diventare sempre piu’ forte secondo me – ha sottolineato ancora Belotti – Ci è dispiaciuto tanto non poter partecipare all’Europeo a giugno perché venivamo da un girone dove avevamo fatto dieci vittorie e il gruppo era proprio convinto di poter fare qualcosa di importante, pero’ allo stesso tempo sappiamo che dobbiamo ancora lavorare. Siamo qui, tanti giovani, e c’è ancora un grosso margine di miglioramento”. La maglia azzurra “sicuramente mi è mancata tanto perché l’aria che si respira in Nazionale è qualcosa di magico – ha evidenziato Belotti – Il fatto di rappresentare il proprio Paese per me è motivo di orgoglio. E poi è stato bello rivedere tanti compagni di squadra, erano dieci mesi che non ci si ritrovava, e lo è stato anche parlare della vita privata e di tutto quello che era successo”.

E a proposito di effetti post-lockdown da coronavirus l’attenzione nel gruppo azzurro in questo senso è sempre alta. “C’è tanta prudenza pero’ vedo anche tanti miei compagni che prima di entrare in una qualsiasi sala o hanno la mascherina o c’è il gel per sanificare le mani, quindi ci sono le precauzioni giuste, basta usarle. Preoccupato per i tanti contagi? Un po’ sì perché comunque perché dentro una società e in una squadra di calcio sei sempre a contatto con altre persone. Penso che comunque bisogna attenersi a tutte le precauzioni che ci sono state date, anche noi qui in Nazionale stiamo facendo i tamponi e i vari test perché comunque siamo sempre a contatto, e basta veramente poco per contagiare un compagno”.