Vagnati:"Sirigu non è sul mercato,resta al Toro" - IL TORO SIAMO NOI
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Vagnati:”Sirigu non è sul mercato,resta al Toro”

Durante la presentazione di Linetty e Vojvoda il direttore sportivo Vagnati ha parlato del mercato del Toro.

“Come abbiamo detto più volte con il presidente, stiamo cercando di dare al nostro tecnico il prima possibile dei giocatori adeguati a quello che è il nuovo progetto e il tipo di calcio che abbiamo condiviso assieme. Siamo molto contenti di aver fatto queste tre operazioni, soprattutto alla luce dello stato attuale del calciomercato: tutte le società sono abbastanza ferme, va fatto un ringraziamento al presidente Cairo. Sono molto contento di essere tra due calciatori che abbiamo fortemente voluto. Con mister Giampaolo siamo sposini, c’è un grande legame tra tutte le parti: su ogni giocatore che verrà al Torino c’è unità a 360°. Karol è una conoscenza del calcio italiano da molti anni, è un centrocampista duttile, nazionale polacco, ha fatto un Mondiale. E’ venuto con grande entusiasmo, ci siamo sentiti la prima volta un po’ di tempo fa, aveva voglia di cambiare e sono felice abbia scelto il Torino. Lui parte già dall’università con Giampaolo, gli altri partono dalle elementari”.

“Mergim l’ho visto più volte dal vivo, giocava in un campionato di grandi spunti, in una squadra importante. E’ un ragazzo che ha sofferto molto e si è guadagnato col lavoro quello che ha ottenuto. Intravedo in lui una grande fame, la voglia di mettere tutto se stesso a disposizione del gruppo”.

Vera: “Non scendo nei particolari, quello che si legge nella carta stampata non sempre è la verità. E’ un giocatore attenzionato. Detto questo abbiamo studiato più profili. Lui comunque, per età e caratteristiche, è uno di quelli che può fare al caso nostro. Il tempo? Noi non abbiamo una scadenza precisa, il campionato inizia (forse) il 19 settembre e il mercato finirà il 5 ottobre. Siamo contenti per ora di avere fatto queste tre operazioni. Cercheremo di capire se ci sono i presupposti per prelevare un altro calciatore. Abbiamo tempo. 

Torreira? Sarebbe un calciatore che ha dimostrato sia nel calcio italiano che in quello inglese le sue grandi qualità. In questo momento è difficile, due anni fa è stato acquistato per una cifra importante. Noi abbiamo l’idea di fare una rosa competitiva, ma siamo anche attenti a quello che è il discorso economico”.

“Nel mercato è difficile dare risposte definitive. Da un giorno all’altro può cambiare tanto e a me piace fare quello che dico. Noi siamo alla ricerca di un regista, uno solo. Altre operazioni? Vediamo di capire se ci sono i presupposti, senza andare al di là delle nostre possibilità. Non dobbiamo prendere per forza un giocatore subito, ma se ci sono le condizioni giuste, che rispecchino il valore del calciatore. Siamo tanti, qualche ragazzo avrà delle richieste: sono sulla linea del presidente, voglio che rimangano calciatori a cui batta il cuore per il Torino”.

“Ti dico molto sinceramente che fanno piacere i complimenti dei tifosi, ma sono poi i risultati sul campo che determinano la bontà di un lavoro. I risultati sono lo specchio di tutto, i complimenti fanno piacere ma rimangano relativi. Mi permetto di dire che se non avessimo un presidente in grado di dare la possibilità ai suoi collaboratori di lavorare bene non avrei potuto fare nulla. Il primo ringraziamento va a lui”.

Belotti “Andrea è innamorato di questa piazza, non c’è nessun problema. Può rimanere al Torino fino a fine carriera, è un esempio per tutti gli altri ragazzi. Rinnovo? Ha ancora due anni di contratto, non abbiamo la necessità di incontrarci per forza. Da parte sua c’è la totale abnegazione nel nuovo progetto, la volontà è quella di creare qualcosa di duraturo. Ci sarà modo più avanti di parlare con Andrea del contratto: per lui abbiamo un portone aperto. 

Sirigu resta al 100%: ha un contratto con noi abbastanza lungo, non ci sono né da parte nostra né da parte sua situazioni diverse dalla permanenza a Torino”.

Su Edera, Berenguer e Falque: “Non sono giocatori inadatti a questo progetto tecnico. Certo è che ci saranno delle uscite, ma dipenderanno da tanti fattori”.

Segre: “E’ arrivato un po’ più tardi degli altri, è prematuro giudicare il ragazzo che comunque abbiamo seguito l’anno scorso. Ha un atteggiamento assolutamente positivo, ha voglia di restare. Abbiamo tempo ancora di decidere sulla base delle valutazioni dell’allenatore. 

Nkoulou? E’ un giocatore veramente importante, ha leadership: mi auguro possa rimanere a lungo. Voglio che i ragazzi capiscano cosa sta cambiando nel Torino: si stanno migliorando le strutture, la squadra, si sta facendo un progetto con un allenatore di un certo tipo. Quando avremo capito l’indirizzo allora parleremo anche di contratti”.

Sirigu: “Non è mai stato sul mercato. E’ il portiere della Nazionale, sarei un matto a dire che Sirigu è sul mercato, è un leader della squadra”.

Praet? “Non è la nostra priorità, è un giocatore importante che stimiamo ma nulla più”.