Galeone:”Giampaolo caratterialmente non si sposa con lo spirito del Toro,lo chiamerò”

“Giampaolo? Me lo immagino preoccupato, perché il Toro si è salvato per miracolo giocando un calcio peggiore del Lecce e del Brescia finché c’è stato Corini. Dunque del lavoro da fare ce n’è, e tanto. E lui lo può fare perché è un ottimo allenatore, che tecnicamente e tatticamente non si discute. Caratterialmente forse sì, perché quella sua freddezza naturale non si sposa con l’ambiente. Lo chiamerò presto, per un consiglio affettuoso che viene di lontano”. Giovanni Galeone commenta così l’arrivo di Marco Giampaolo come nuovo allenatore del Torino. L’abruzzese è allievo dello storico tecnico di Udinese, Pescara, Napoli e Ancona e dopo l’esperienza al Milan, sottolinea proprio Galeone, potrebbe ritrovare gli stimoli giusti per ripartire proprio nell’ambiente granata: “È vero che si è un po’ chiuso in se stesso, ma ripartire dal Toro è uno stimolo che saprà cogliere”.

“Ho dichiarato che Giampaolo è un secchione? È un ragazzo molto attento, e a voler essere critici, non è un talento puro per il ruolo di allenatore, però è uno che si informa, studia, cresce e legge abbastanza bene le partite.». Importante aneddoto che ci consente di comprendere meglio quali siano le caratteristiche del nuovo allenatore, i limiti ma soprattutto i pregi:un allenatore che si impegna e che darà il massimo per apprendere tutto ciò che servirà per vincere.

Un aneddoto simpatico è emerso durante un confronto tra il tecnico abruzzese e Maurizio Sarri: discorso sfociato simpaticamente nell’ambito politico, dove i due allenatori sono sempre stati particolarmente attivi «Anche questa voglia di apparire di sinistra, troppo; Giampaolo non ne parla mai, eppure era bertinottiano, uno di Rifondazione”.

One comment on “Galeone:”Giampaolo caratterialmente non si sposa con lo spirito del Toro,lo chiamerò”
  1. Roberto ha detto:

    Perplessità evidente da un punto di vista caratteriale. Gianpaolo è allenatore preparato ma deve dimostrare la compatibilità con l ambiente, cosa a prima vista difficile. Ci vogliono poi giocatori all altezza delle sue idee e quelli in rosa, soprattutto a centrocampo, nn sono adatti

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