Mihajlovic:”È stata un’agonia”

Sinisa Mihajlovic ha parlato alla vigilia del match contro il Torino, sottolineando quanto sia felice che sia finita questa travagliata stagione, per lui ancora di più.

“Noi vogliamo vincere l’ultima partita. Manca l’ultimo match e penso che tutto il calcio italiano non vede l’ora che finisca. Questo non è il calcio. Abbiamo scelto il male minore, era l’unico modo per finire, ma fortunatamente siamo alla fine della stagione. E’ stata un’agonia”.


“Dobbiamo cercare di vincere almeno l’ultima partita, ne manca una e penso che tutti non vediamo l’ora che finisca, perché questo non è calcio, ma in qualche modo si doveva terminare e tra i due mali è stato scelto il male minore. Sapevamo che sarebbe stata un’agonia, cerchiamo almeno di finire bene, meglio finire con 49 punti che con 46, al di là dei record avremmo fatto 6-7 punti in più rispetto al girone di andata”.

“Non ho parlato con i giocatori, non ho detto niente, a volte il silenzio è più forte delle parole. Sono grandi e vaccinati, se vogliono fare un’altra brutta figura non c’è problema… tanto se sono intelligenti capiranno, se non capiranno non capiranno mai. Spero facciano una buona gara”.

Mihajlovic su Cairo e sul Torino “Il Torino? Ci sono state incomprensioni e il rapporto con Cairo si è incrinato, con la mia malattia abbiamo fatto pace, si è dimostrato persona che mi vuole bene, abbiamo fatto pace e sto pure facendo un libro con la sua casa editrice, i rapporti oggi sono buoni nonostante il modo in cui sono stato mandato via. Sono cose che succedono tra allenatore e presidente, abbiamo chiarito e ora è tutto a posto”. Su Lyanco: “Non parlo dei giocatori che non alleno, non parlo di Lyanco, di De Silvestri e nemmeno di Pinco Pallino. Parlo al massimo dei miei, ma oggi non voglio parlare nemmeno di loro”.

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