Toro tutto nuovo: Verdi e non solo a rischio, Baselli c’è, ma si ferma Berenguer


Secondo La Gazzetta dello Sport, in campo nel prossimo weekend ci sarà un Torino tutto nuovo. Con due punte e l’idea di cambiare quel 3-5-2 in maniera più offensiva: “Sono principalmente tre i dubbi di Longo, uno per reparto. Il primo in difesa, dove l’allenatore dovrà scegliere tra Lyanco e Bremer (Djidji ha in questo momento meno possibilità) il terzo uomo da affiancare a Nkoulou ed Izzo. Sugli esterni viaggiano verso il San Paolo sia De Silvestri che Ansaldi, mentre nel mezzo Rincon e Baselli sono sicuri di un posto.

Il secondo ballottaggio sarebbe tra Lukic e Berenguer, ma tutto dipende dalle condizioni di quest’ultimo: oggi non si è allenato per un attacco di lombalgia acuta ed è in dubbio per il prossimo match. In attacco accanto a Belotti uno tra Zaza ed Edera: è duello alla pari. Verdi ad oggi è lontano dall’undici, a rischio”, si legge.

Continua la stagione maledetta di Simone Verdi al Torino. Un’annata iniziata con l’investimento da 25 milioni di euro totali fatto dal presidente Cairo per riportare il fantasista in granata. Una cifra importante, da cui sono derivate aspettative importanti, che fin qui Verdi non è riuscito a rispettare. E ora la situazione rischia anche di peggiorare. Moreno Longo vuole infatti dare più peso al suo attacco e sta pensando di affiancare Zaza a Belotti già dalla prossima partita. In alternativa, durante la settimana sta lavorando anche al 3-4-3 o al 4-3-3, senza però che Verdi venga considerato una prima scelta in caso di tridente, con Edera e Berenguer che al momento gli sono davanti nelle gerarchie dell’allenatore.


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