Moreno Longo,il più granata degli allenatori dell’era Cairo

Longo,Cairo e Comi

È Moreno Longo, quindi, il prescelto per raccogliere l’eredità di Walter Mazzarri sulla panchina del Toro. Ieri sera il presidente Urbano Cairo si era concesso ancora qualche ora di riflessione, per ponderare con attenzione tutte le possibili soluzioni senza farsi condizionare dall’emotività. Rientrato da Lecce il presidente ha continuato a tenersi in contatto con i suoi più stretti collaboratori e anche con il tecnico Moreno Longo. Alla fine, questa mattina, la decisione: a Longo la panchina del Torino fino a giugno. Restano, si legge su La Gazzetta dello Sport, da compiere gli ultimi passi, infatti, Longo dovrà sciogliere il contratto con il Frosinone che lo lega fino al 30 giugno 2020 (è stato esonerato il 19 dicembre 2018), prima di sedersi sulla panchina granata.

Longo, nato a Torino il 14 febbraio del 1976, inizia la propria carriera da calciatore nell’84’ nel Lascaris e dopo quattro stagioni è già nel suo Toro, squadra per cui ha sempre fatto il tifo. Il duttile difensore, impiegato spesso come terzino, debutto in prima squadra con i granata nel 1994. Dopo 31 presenze, collezionate in un paio di stagioni, saluta e passa alla Lucchese. Poi Chievo, Cagliari in prestito, Teramo, Pro Vercelli e infine Alessandria per concludere la carriera. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, nel 2007, inizia il percorso da allenatore nelle giovanili del Filadelfia Paradiso. Poi Canavese e, nel 2009, approda nuovamente al Toro per guidare gli Allievi Nazionali. Questo fino al 2012, anno in cui viene promosso sulla panchina della Primavera ottenendo ottimi risultati, un secondo posto nel 2013-2014 e un tricolore nell’annata seguente (il Torino non vinceva il titolo nazionale da 23 anni). Nel 2016, prima di salutare, conquista anche la Supercoppa italiana Primavera. A quel punto firma con la Pro Vercelli approdando in Serie B. Con i Biancocrociati ottiene una salvezza tranquilla rispondendo alle attese. Il suo modus operandi, la signorilità e le conoscenze tecnico-tattiche attirano le attenzioni del Frosinone che gli affida il timone nell’estate del 2017. Con il club di Stirpe arriva un terzo posto in cadetteria e le promozione attraverso la vittoria dei playoff. Longo, dopo tanta gavetta, è pronto per una nuova avventura carica di responsabilità e motivazioni sulla panchina del suo Toro. Toccherà a lui l’arduo compito di risollevare le sorti di Belotti e compagni.

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