Toro: stessi punti dell’anno scorso,ma è il clima attorno alla società che si è deteriorato


Il Torino ha chiuso il girone d’andata con 27 punti, gli stessi che i granata avevano totalizzato anche lo scorso anno dopo 19 partite. La posizione in classifica in questa stagione se vogliamo è addirittura migliore visto che Belotti e compagni, anche se il Parma domani dovesse battere il Lecce e scavalcarli nuovamente in classifica, arriverebbero al giro di boa della stagione all’ottavo posto, mentre lo scorso anno chiusero noni. Anche il distacco dall’ultimo posto disponibile per entrare in Europa, ovvero il sesto, che garantisce di disputare i preliminari di Europa League, è diminuito: quest’anno il Cagliari, a quota 29 punti, dista solo 2 lunghezze, contro le 3 che separavano i granasta dalla Roma lo scorso anno. Molto più distante invece il quinto posto, che garantirebbe l’accesso diretto all’Europa League, che quest’anno dista 8 lunghezze, il doppio rispetto allo scorso anno. Quest’anno anche il quarto posto per ora dista 8 punti, mentre lo scorso anno le lunghezze di ritardo erano 5. Insomma, nonostante un girone d’andata caratterizzato da troppi alti e bassi, nulla è compromesso per la squadra di Mazzarri, che con questo buon inizio di 2020 si è rimessa in carreggiata. Ora però è assolutamente fondamentale dare continuità ai risultati, in attesa, magari, di qualche rinforzo dal mercato di gennaio.

Cos’è cambiato radicalmente e il clima attorno alla figura di Mazzarri e quella del presidente Cairo.

La rottura tra il tecnico e una parte della tifoseria è nata dalla continua chiusura del Filadelfia ai tifosi e dopo una frase pronunciata lo scorso ottobre, in cui aveva invitato i propri giocatori a prendere esempio da Giorgio Chiellini, il capitano della Juventus,che in molti non hanno ancora digerito.

Gli ormai celebri fatti della partita contro l’Inter, in cui la curva Primavera fu teatro di scontri tra tifosi granata e ultras nerazzurri a causa della vendita di biglietti anche alla tifoserie ospite in quel settore, ha unito i supporters granata di entrambe le Curve contro Cairo, da quel momento costantemente preso di mira e invitato a vendere la società.Nelle ultime settimane si sono registrate proteste, scioperi del tifo e contestazioni che, come sottolineato anche dallo stesso Mazzarri, poco hanno a che vedere con quello che succedeva sul rettangolo di gioco.


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