Sirigu:”È giusto che i tifosi sappiano queste cose”


“Il 2020 è iniziato come si è concluso il 2019: con i fischi. L’ambiente non è contento, è ostile. Noi abbiamo attraversato un periodo non all’altezza e potevamo dare molto di più. Abbiamo delle difficoltà oggettive quotidiane: giocare in casa è sempre più difficile. Non vogliamo essere coccolati, ma neanche essere criticati in maniera preventiva come sta avvenendo ultimamente. Con il Genoa già dopo dieci minuti avvertivamo il malcontento seppur lo stadio fosse vuoto (3975 spettatori paganti, ndr), però, quando sbagliavamo sentivamo i mugugni”. E sulle difficoltà ha specificato: “Non parlo di cose interne al gruppo. Abbiamo un campo su cui non è possibile giocare, non possiamo effettuare determinate giocate, non ci rende sereni perché se quando giochi hai difficoltà a stoppare il pallone o sai che un tiro può rimbalzare male e ti può passare sotto la mano, è dura”.

“E’ da tempo che il terreno di gioco è in queste condizioni. Il campo è pesante, si scivola nonostante ci premuniamo con i tacchetti necessari. Il terreno è sconnesso, il pallone arriva sempre con un rimbalzo strano. Alle volte siamo più preoccupati di riuscire a stoppare il pallone che del gioco stesso e mentalmente questa cosa ci rende insicuri. Questo la gente non lo vede, ma è giusto che lo sappia. I ragazzi vengono fischiati per uno stop sbagliato. Non ci danno serenità né i fischi né il campo su cui giochiamo. E’ giusto che tutti lo sappiano. E’ da mesi che la squadra protesta per queste cose, ma nessuno dice niente. Spero che questo mio gesto serva a qualche cosa. Ci potrebbe aiutare anche a livello psicologico”.

Clamoroso e amaro sfogo del portiere dei miracoli in difesa della squadra e il quotidiano sportivo Tuttosport titola così: “Toro, così rischi di perdere Sirigu” in prima pagina e all’interno “Terreno impossibile! Protestiamo da mesi e nessuno dice nulla”. Salvatore Sirigu: “Certe volte mi chiedo che cosa mi facci andare avanti”. E ai tifosi dice: “Se ci fischiate al primo errore, per noi è più difficile giocare”.



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