Zaza: prezzo,pretendenti e alternative,le mosse del Toro


Anche in occasione del prossimo match con la Fiorentina, Walter Mazzarri sembra intenzionato a fare affidamento sul tandem atipico composto da i due “jolly” Verdi e Berenguer che ben si son disimpegnati comunque a Marassi. Nemmeno l’assenza forzata del terminale offensivo Belotti dunque potrebbe spingere il tecnico a schierare Zaza. Per quest’ultimo potrebbero essere anche già maturi i tempi di un addio nella prossima sessione di calciomercato invernale. Le ultime notizie sulle trattative raccontano di un forte interesse nei suoi confronti del Sassuolo, ma non solo.

La storia di Urbano Cairo al Toro insegna che non ha mai ceduto un giocatore importante, o comunque pagato bene, ad un prezzo inferiore rispetto a quello che l’aveva pagato. Sarà così anche per Simone Zaza, perché ormai sulla partenza a gennaio non c’è nessun dubbio. Ma con quale valutazione? Si dovesse giudicare il campo, meno dei 15 milioni che è costato al Toro. a il prezzo lo fanno i presidente ed eventualmente gli agenti. Quindi puntando sulla formula con prestito e obbligo di riscatto, la base di partenza sarà quella. Ma come lo sa il Toro, lo sanno pure le possibili acquirenti che tireranno sul prezzo.

Tra le pretendenti ci sarebbe anche la Sampdoria a pensare a Simone Zaza, in vista di un cambio di maglia invernale che per l’ex-Sassuolo appare sempre più probabile. Prendendo per buone, naturalmente, le indiscrezioni inerenti la lite tra il 28enne attaccante e mister Mazzarri, altro candidato a iniziare il 2020 lontano dai colori granata, qualora la sfida contro la Fiorentina desse esito negativo.

A tal proposito, non è da escludere l’ipotesi di uno scambio fra epurati. Se i vertici blucerchiati puntano infatti a dare nuova linfa al proprio reparto avanzato, con un Quagliarella che, al netto della doppietta di Cagliari, appare l’ombra del se stesso di qualche mese fa, nella lista dei possibili partenti dal club ligure c’è Gianluca Caprari. Il 26enne di scuola Roma, mai davvero esploso dopo Pescara, giunge da 12 gare giocate, per 458 minuti totali in campo; circa 38′ per ognuna, quattro da titolare, e un solo gol, ancorché fondamentale, siglato nello scontro diretto con la SPAL, a Ferrara, in soli cinque minuti sul terreno verde per quell’occasione. Ranieri, per ora, non sembra vederlo al centro della propria rotazione, e l’ipotesi di uno scambio, presumibilmente di prestiti, potrebbe prendere corpo. Per consentire a entrambi gli attaccanti di affermarsi in un contesto nuovo.


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