La conferma di Cairo non basta: è corsa a tre per la panchina


Il Torino, dopo l’eliminazione contro il Wolverhampton nell’ultimo turno di qualificazione all’Europa League, non è stato più lo stesso. Né quello dell’anno scorso, né quello dell’estate e delle prime due, tre giornate di questa Serie A. Anzi, ha avuto un inesorabile calo, che lo ha portato fino alla disfatta accusata contro la Lazio nella giornata di mercoledì.

Urbano Cairo dopo il poker subìto dalla Lazio ha confermato Walter Mazzarri nel post-partita, anche se le sue sembrano dichiarazioni “obbligate”, anche per tentare di rimettere in piedi la situazione a tre giorni dal Derby contro la Juventus.

“Mazzarri in discussione? Assolutamente no. Mazzarri è l’unico che non è in discussione. Abbiamo esaminato col mister la partita che, a parte l’inizio, non ha visto il Torino essere il Torino di questo campionato”.

Eppure, secondo ‘Tuttosport’, attorno all’orbita del Torino gravita con forza sempre maggiore il nome di Gennaro Gattuso. Un’alternativa con caratteristiche ovviamente molto diverse è rappresentata da Davide Nicola. La variabile a sorpresa, sulla carta, è invece rappresentata da Cesare Prandelli.

Ma l’ex allenatore del Milan è l’alternativa al momento più valida e concreta, anche di un certo spessore. Mazzarri si giocherà quasi tutto contro la Juventus nella prossima giornata di campionato, anche se un cambio in panchina, ormai, sembra più probabile comunque durante la sosta per le nazionali.


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