Situazione rinnovi,per ora tutto congelato


L’inizio di stagione non esaltante ha raffreddato più di uno dei facili bollori cairoti e anche così si spiega il blocco, il congelamento dei rinnovi contrattuali. In tal senso, in particolare, quella sconfitta casalinga con il Lecce alla terza giornata ha fatto più danni della grandine, come si dice. La mancata qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League, dapprima. Il nono posto in classifica a quota 10, adesso (ancorché con ben 5 squadre raggruppate tra gli 11 e i 13 punti in graduatoria): dire che Cairo si aspettasse di più e di meglio è scontato, ma oltre a essere scontato è anche risaputo. E così, al di là dei giudizi più morbidi e/o di facciata, resta il fatto che per adesso non si procede con l’allungamento dei contratti nemmeno di chi è formalmente in scadenza già a giugno 2020.

Del tutto particolare è poi la situazione di Mazzarri: pure lui, come un paio di giocatori, con un legame contrattuale corto. I rapporti tra il tecnico e il patron sono chiari, l’allenatore fa il suo con il medesimo impegno e la stessa serenità, ha compreso l’aria che tira e va avanti alla sua maniera. Cairo continua a elogiarlo, pubblicamente: un giorno, se riterrà, risolverà positivamente anche questa partita contrattuale. Per adesso ha stoppato la questione. E del destino a bilancio di Mazzarri si occupa esclusivamente il presidente. Le grane riguardano piuttosto due giocatori. Che rispondono ai nomi di De Silvestri e Parigini.

In casa Torino i rinnovi di determinati profili sono ancora congelati. Da quello di Mazzarri a De Silvestri, passando anche per Nkoulou. TuttoSport delinea la situazione riguardo la situazione contrattuale dei citati. Riguardo il tecnico, Cairo continua ad elogiarlo ma ha attualmente stoppato i discorsi.

Che sono diversi per quanto riguarda l’esperto terzino, in scadenza al prossimo 30 giugno. La società gli ha offerto un anno di prolungamento, lui ne vorrebbe due. Situazione più elastica per Nkoulou: la sua scadenza nel 2021 permette di avere più tempo, anche se il presidente si è legato al dito il suo recente comportamento.


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