L’autogol di Petrachi: quando ammise che lavorava già per la Roma ma…


Quel 10 settembre, in sede di conferenza, furono in parecchi a stupirsi quando Gianluca Petrachi, d.s. della Roma, parlando del mercato appena concluso nel giorno della presentazione di Mkhitaryan, disse candidamente di aver incontrato l’Inter per la trattativa Dzeko “a maggio”. In quel momento, infatti, il dirigente era ancora sotto contratto per il Torino. Con il club granata il rapporto si concluse solo il 25 giugno, quando il presidente granata Urbano Cairo aveva liberato il dirigente ricevendo in cambio dai giallorossi ad un prezzo simbolico i giovani Freddi Greco e Bucri.

E così – come anticipato da “Il Tempo” – grazie agli articoli di alcuni giornali, la procura federale, presieduta da Giuseppe Pecoraro, ha aperto un’inchiesta in merito. Comunque, oltre alla possibilità di difendersi (la Roma dice che non c’è stato alcun contributo di Petrachi alla trattativa con l’Inter, ma il suo sia stato forse un modo per accreditarsi davanti a una nuova realtà calcistica), il dirigente potrebbe anche patteggiare sia prima che dopo l’eventuale deferimento. Inutile dire che occorreranno settimane prima dell’eventuale convocazione in procura federale di Petrachi e l’eventuale squalifica, in ogni caso, si può ipotizzare presumibilmente intorno ai tre mesi. Ma al momento è prematura qualsiasi certezza.


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