Wolves-Toro:Cuore e grinta,ma l’Europa è già svanita


Il Toro di Mazzarri saluta l’Europa dopo il ritorno degli spareggi a Wolverhampton. Una partita condizionata sì dalla sconfitta per 3-2 dell’andata ma anche da una difesa piuttosto ferma, senza la sua guida Nkoulou. Finisce 2-1 per i padroni di casa che si qualificano per la fase a gironi. I granata ci provano e hanno un sussulto nella ripresa con il pari di Belotti (per i Lupi sigillo del tosto Raul Jimenez). Ma gli inglesi sono bravi e ribattono subito con Diogo Jota su una disattenzione collettiva della retroguardia granata. Per il resto tanto cuore e poca precisione. Da apprezzare l’atteggiamento, la volontà e il provarci fino alla fine. Meite e il Gallo si mangiano il pareggio, però che generosità sino all’ultimo secondo, all’ultimo atto del match. La squadra del presidente Cairo, presente in tribuna, però non riesce nell’impresa contro un avversario più forte e più in palla. Nulla da dire se non che a questo gruppo servivano da subito i rinforzi, ma il club ha deciso di effettuare gli acquisti solo dopo i preliminari. Una scelta opinabile.

Mazzarri punta su Bonifazi in difesa al posto del “fuori di testa” Nkoulou e su Ola Aina per l’infortunato Ansaldi sulla fascia sinistra. In mezzo con Baselli, Lukic e Rincon. Davanti la coppia Belotti-Zaza. Tra i Lupi subito titolare lo spauracchio Adama Traorè, imprendibile all’andata.

In un ambiente caldo ed elettrizzante, i granata cercano l’impresa dopo la sconfitta per 3-2 in casa all’andata. Wolves in avanti ed è attento Sirigu in presa alta. Al 10’ grande occasione per il Torto: punizione di Baselli e Belotti non trova la porta. Il match è apertissimo e i granata provano a comandare il gioco. Al 19’ ci prova Rincon al volo dal limite: brividi per Rui Patricio. Al 24’ scappa Adama Traoré e Sirigu alza il muro. Al 28’ tiro da fuori di Baselli che va alle stelle, peccato perché il Toro poteva sfruttare meglio la situazione. Al 30’, su assist del soliti irrefrenabile Adama, lo spunto del messicano Raul Jimenez che buca Sirigu e fa l’1-0. E per i granata la strada è sempre più impervia. Male i centrali di Mazzarri, Bremer e Bonifazi, che si pestano i piedi. Al 37’ Zaza può pareggiare ma il colpo di testa non ha forza. Il primo tempo si chiude così con i Lupi in vantaggio.

Dopo 6 minuti il Toro ha l’occasione su punizione di caselli con Rui Patricio che smanaccia. Minuto 56’: sempre da Baselli e Belotti questa volta batte Rui Patricio. Palla inattiva fondamentale e il Gallo canta (raggiunto Bianchi a quota 77 tra i bomber di tutti i tempi, in sesta posizione). Wolves subito davanti a Sirigu e Diogo Jota batte il portiere sardo dopo la sua respinta: 2-1 e tutto da rifare. Difesa granata di marmo, non si salva nessuno. Mazzarri mette dentro Berenguer per Aina che non approva. Spazio anche per Meitè e per le ultime speranze. Zaza tenta da lontano e si fa male, ma dice di aspettare per il cambio. I granata danno tutto. Ancora Zaza in rovesciata: non va ed è una sofferenza. Per gli ultimi minuti Nuno schiera anche Cutrone per Jota e per l’ex milanista c’è il coro dello stadio. Dentro anche Millico per Zaza. Patrick ha un bel guizzo che infiamma i tifosi, il Toro riesce a difendersi. E con Meitè prova il colpaccio: splendido appoggio di Belotti e il francese la spara incredibilmente alta davanti al portiere. Peccato, davvero. Millico va in percussione, ma non riesce a concludere. Belotti va con la scivolata e sfiora il pari. Che grinta da parte del capitano e dei suoi compagni, che cuore. Alla fine, applausi dai 500 tifosi arrivati a Wolverhampton e un po’ di rammarico. Ma l’Europa granata svanisce.


Loading...

COMMENTA L'ARTICOLO