Le parole di Cairo alla BBC :”Sogno uno stadio all’inglese”


Urbano Cairo è stato intervistato dalla BBC,ecco le sue parole.

“Noi sappiamo di essere venuti qui con la consapevolezza che il Wolverhampton è una squadra molto forte, specialmente sul suo campo. Se ribalteremo il risultato? Questo è difficile da dire perché so che il Wolverhampton è una squadra forte, con ottimi giocatori. La sfida di andata a Torino è stata dispendiosa, abbiamo dato il massimo ma non è bastato ed è finita 2-3. Ma nonostante questo ci proveremo“.

“Il Wolverhampton è una rivelazione, una grande rivelazione della scorsa Premier League. Veniva dalla Championship ed è arrivata settima, quindi devo far loro le mie congratulazioni. Anche noi siamo reduci da una buona stagione che ci ha visto arrivare nella stessa posizione del Wolverhampton, ma devo dire che al momento il calcio inglese è avanti; non solo rispetto a quello italiano, ma anche rispetto al calcio europeo. D’altronde è un dato di fatto che lo scorso anno le finali di Europa League e Champions League fossero tra quattro squadre inglesi“.

Lo stadio Molineux: “Mia madre era una grande fan del Torino, oggi non è più tra noi ma era una grande tifosa. Il Filadelfia è il nostro stadio, ma anche noi vorremmo fare qualcosa tipo quello che avete qui. Qualcosa come questo stadio o gli altri stadi che ci sono in Inghilterra che sono impressionanti, è molto bello venire qui e vedere stadi e atmosfere del genere“.

Premier League e la Serie A: “Anche a causa delle risorse economiche, ora le possibilità della Premier League sono molto più alte di quelle di qualunque altro campionato e della Serie A italiana. Qui in Inghilterra le risorse che provengono dai diritti tv sono più del triplo di quelle che abbiamo a disposizione in Italia e probabilmente sono la parte più importante degli introiti. Questo ha un impatto considerevole perché con più risorse puoi comprare i giocatori migliori e puoi pagare di più gli stipendi dei giocatori che acquisti. È qualcosa che ti permette di far girare le cose diversamente“.


COMMENTA L'ARTICOLO