Nasce l’hashtag: #UrbanoCairoPremier


Al netto della crisi di governo, comunque in via di definizione (M5S e PD sono al “lavoro” per un documento condiviso per la nascita di un futuro governo giallorosso), il vero “personaggio” oggetto dei desideri dei media e non solo, è stato, nelle ultime ore, l’imprenditore piemontese Urbano Cairo (proprietario del Corsera, della Gazzetta dello Sport, de La7, di diversi prodotti di carta stampata e soprattutto del Torino FC).

Il presidente del Torino ha disegnato di recente il quadro sulla situazione politica dell’Italia con i giornalisti de Il Foglio. A chi gli chiesto se ha intenzione di scendere in politica ha risposto in modo “sibillino”: “Al momento l’idea non mi sfiora, ma non si può mai sapere cosa ci riserva la vita. Erano 10 anni che progettavo la scalata a Rcs senza mai parlarne con nessuno: i sogni non si svelano prima, si mettono in pratica. La politica la segue da lontano: “Sono un imprenditore, è nomale che sia interessato. Grillini e leghisti hanno fallito. Alla gente bisogna raccontare la verità: è un momento comlicato, negli ultimi dieci anni la classe media è peggiorata. Io ho abbastanza chiaro in mente quello che va fatto, ma in questo momento non posso assumermi altri impegni”.

Questo però non significa che non intenda, in un determinato momento, dare una accelerazione al potenziale progetto politico. E anche su questo il patron “granata” è stato chiaro: “Deve essere qualcosa di inedito“.

Fa notizia, nel frattempo, l’idea di un movimento “digital” nato, per il momento, esclusivamente in Rete su idea di un gruppo di “sostenitori” civici e liberali (sparsi nell’intera penisola, ma con una forte basa in Piemonte e di colore “granata”) “innamorati” della serietà e dell’immagine dell’imprenditore italiano. In poche ore sono nati così una fan page, un profilo su Twitter/Instagram e, infine, un hashtag molto esplicito: #UrbanoCairoPremier. A margine il gruppo di sostenitori di Urbano ha lanciato anche un primo “manifesto” (nella foto sopra) di invito a scendere in politica per guidare il Paese, alla luce soprattutto dell’imbarazzante crisi di Governo attuale.

Fonte Sporteconomy

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