Due ex-granata alla corte di Ventura


Un rinforzo per reparto: è quanto si aspetta Giampiero Ventura per poter avere a disposizione una rosa più completa e per sviluppare al meglio le sue idee di gioco. Con l’arrivo dal Genoa del laterale polacco Jaroszjsnki la Salernitana ha sistemato la fascia sinistra ed al contempo riacquistato un calciatore in mezzo al campo, visto che ora Kiyine potrà disimpegnarsi da mezzala con auspicabili benefici per la qualità della manovra. In attacco si avvicina Alessio Cerci, convinto da Claudio Lotito a scommettere sul suo personale rilancio dopo cinque stagioni senza fissa dimora, passate tra Spagna, Italia e Turchia senza mai trovare la continuità ed il rendimento avuti nel periodo torinista sotto la guida di Ventura. L’ex Toro, dunque, sembra essersi convinto ad accettare meno anni di contratto, ma un ingaggio che potrebbe crescere con il raggiungimento di qualche bonus. Sarà lui il colpo in attacco per una squadra che deve cambiare passo dalla trequarti in avanti e a cui certo non farebbe male l’aggiunta di un bomber di razza, discorso, questo, che potrebbe essere rimandato alle battute finali del mercato e legato, in ogni caso, ad eventuali uscite. Sì, perchè allo stato attuale la Salernitana deve ancora sistemare Rosina, Signorelli, Castiglia, Altobelli, Perticone e Kalombo, solo per citare coloro i quali non rientrano da tempo nei piani e questo è un dettaglio niente affatto irrilevante che ha comunque un peso sul mercato in entrata. In mediana, assodate le difficoltà di Di Tacchio ad accollarsi l’onere delle regia, avanza la candidatura dello svedese Samuel Gustafson, ex Perugia e Verona, sotto contratto ancora per una stagione col Torino. Il venticinquenne scandinavo ha un cachet meno elevato di Valdifiori e convince più di Memushaj, due calciatori di cui la Salernitana ha parlato con l’agente, Mario Giuffredi.

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