Cairo contro Appendino,la risposta:”Paga il Comune per rifare il prato…”


Durante la sua visita a Bormio Cairo se l’è presa con l’amministrazione cittadina a proposito dello stadio Grande Torino che non sarà disponibile fino a fine mese a causa dei lavori di rifacimento del manto erboso dopo i concerti estivi; una situazione che costringerà il Toro ad emigrare ad Alessandria per debuttare nei preliminari di Europa League al Moccagatta.

“Io non ho spinto per giocare ad Alessandria – ha precisato Cairo -. Io volevo uno stadio da 30mila persone e noi abbiamo provato dappertutto ma – fra rifacimenti e concerti – non c’era alternativa, a parte Udine che è lontanissimo. Avere uno stadio di proprietà? Il Grande Torino è uno stadio che è ‘nostro’ tutto l’anno: a Torino ci sono già abbastanza stadi, ne facciamo un altro?” Poi la stilettata rivolta all’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Appendino: “La cosa da fare è organizzarsi bene per avere lo stadio sempre disponibile e non invece ritrovarsi ad avere i concerti proprio quando lo stadio può servire al Toro”.

Pronta la risposta dell’amministrazione civica: “Da parte nostra c’è la massima considerazione nei confronti del Torino e dei suoi tifosi – spiega l’assessore allo sport Roberto Finardi -. Ma cosa avremmo dovuto fare più che garantire, a spese del Comune, il rifacimento del manto erboso? Impedire lo svolgimento di concerti che richiamano tanti giovani e che portano incassi nelle casse comunali?”.


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