“Lavoriamo per non fare danni”,le parole di Mazzarri


Walter Mazzarri, ha fatto ai microfoni di Torino Channel il punto sull’inizio della stagione. Ecco che cosa ha detto:
La sfida è preparare in tre settimane la prima partita di qualificazione all’Europa League?
“Certo, ed è per questo che siamo venuti in ritiro in anticipo e, dico la verità, considerandomi senza presunzione un allenatore che ha una certa esperienza di coppe internazionali è il primo anno che mi capita di dover preparare una partita veramente importante in tre settimane. Questa è la mia vera preoccupazione. Dobbiamo stare molto attenti a lavorare nel modo giusto per non fare danni perché non possiamo fare una preparazione normale come si fa di solito e come avevo fatto ai tempi della Sampdoria quando superammo il turno, allora ebbi cinque settimane a disposizione per preparare la prima gara che contava. Bisogna prestare attenzione ai carichi dì lavoro che vanno intensificati nella prima settimana e poi alleggerirli in modo tale che i giocatori siano pronti ad affrontare una squadra (il Debreceni o il Kukesi, ndr) che sicuramente è più avanti nella preparazione di noi”.

Oltre all’esperienza sua e dello staff deve anche interfacciarsi con un organico incompleto poiché ci sono giocatori che fino a pochi giorni fa o che ancora oggi vestono la maglia delle rispettive Nazionali. Questo cambia le cose?
“Anche questo è un altro fattore che non ci lascia completamente tranquilli. Lukic e Rincon faranno di tutto per essere a disposizione almeno per il 25. La variabile è che se stiamo attenti adesso a non intensificare troppo i carichi di lavoro poi dovremo essere bravi a gestire la partita perché l’autonomia potrebbe essere di 70-80 minuti e si sa che in Europa, come in Italia, le partite durano 90-95 minuti e in più si gioca a ritmi altissimi. Quindi, io, il mio staff e i preparatori atletici dobbiamo essere molto bravi a trovare la formula giusta per essere competitivi per questo appuntamento che non dobbiamo sbagliare assolutamente“.

Ascoltando le opinioni dei tifosi sembra quasi che sottovalutino questa prima partita, ma lei, invece, non la sottovaluterà, anzi.
“E’ capibile da parte dei tifosi, ma io devo essere bravo a far sì che questo non s’insinui nella testa dei giocatori A questo proposito giovedì farò un allenamento mirato e poi obbligherò tutti i giocatori a vedere la partita del primo turno di qualificazione all’Europa League poiché una delle due squadre sarà la nostra avversaria ed è bene che anche i ragazzi siano coscienti che in Europa ogni partita è sempre difficile. La storia insegna che altre squadre, non faccio nomi per correttezza, hanno sottovalutato gli avversari e sono state eliminate. Questo è accaduto anche quando c’era la vecchia formula della Coppa Italia e c’erano sempre delle sorprese con le squadre di Serie C. Nel calcio moderno non arrivare al top della condizione a una partita può far sì che i valori siano sovvertiti . Si tratta di una partita più lunga che dura 180 minuti (tra andata e ritorno, ndr), ma è sempre un esordio ed è questo il vero pericolo”.

E’ sempre più al centro del Toro e i tifosi glielo dimostrano con applausi, ovazioni e gesti d’affetto. La inorgoglisce? Che effetto le fa?

“L’ho già detto che con la Lazio alla fine dello scorso campionato non mi aspettavo un tributo da parte dei tifosi durate la gara e, se anche sono esperto, mi ha emozionato. Questo mi dà orgoglio e soddisfazione e, probabilmente, i tifosi hanno capito che sono un allenatore come penano loro che bada ai fatti. Lavoro, ho uno spirito molto battagliero e credo di averlo trasmesso sia alla squadra sia alla nostra gente e questo mi fa particolarmente piacere e, quindi, li ringrazio”.
Che tipo di stagione potrebbe essere questa per il Toro?

“Una stagione molto impegnativa e lunga. Se vi ricordate l’anno scorso la sera della presentazione della squadra qui a Bormio la gente presente in piazza voleva sentire da me proclami, ma io non sono il tipo e dissi che dovevamo solo fare i fatti, lavorare e non porci limiti e poi si è visto com’è andata. Quest’anno dobbiamo ripartire con gli stessi principi di lavoro, di serietà e di professionalità così rispettiamo anche i valori del Toro e i nostri tifosi. Non bisogna cambiare questo tipo di mentalità”.


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