Cairo:”Avanti con Mazzarri e sul mercato ci manca poco”


Il presidente del Torino Urbano Cairo ha parlato della stagione che verrà e dell’Europa League: le parole del granata.

Urbano Cairo, presidente del Torino, rilascia una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport: “Lo spirito? Di soddisfazione per l’ottimo campionato scorso: 63 punti e vittorie prestigiose con squadre che ci hanno preceduto, Atalanta, Inter, Milan… Negli ultimi 15 anni chi ha fatto 63 punti mai è rimasto fuori dall’Europa. Il fato ha rimesso a posto le cose. Spiace per il Milan, da ragazzino tifavo Milan e Toro, ma se si corre per lo stesso obiettivo, giusto rispettare le stesse regole e poter gestire le stesse risorse”.

SU MAZZARRI – “Il mio migliore generale? Sì e non faccio torto a Ventura che sa quanto lo apprezzi e gli voglia bene. Mazzarri, come Ventura, ha la capacità di valorizzare i calciatori, ma ha più determinazione, più voglia di vincere. Il Napoli ha svoltato con lui. E’ il migliore. Rinnovo? Sì, a breve. Mi hanno convinto la persona e il professionista. Giusto proseguire insieme. E lui mi sembra dell’idea”.

SUL MERCATO – “Non chiamiamolo top-player che poi ci aumentano i prezzi… La situazione è questa: se trattengo tutti, parto con la squadra arrivata quarta nel ritorno. Devo aggiungere solo un paio di giocatori, di cui uno, a centrocampo, è un’alternativa ai titolari. Magari il terzo portiere. Quindi ci manca solo un titolare, in attacco. Non siamo costretti a prenderlo subito. Per il 25 la squadra è pronta anche senza l’innesto. Non dobbiamo correre, dobbiamo muoverci con intelligenza. Stiamo lavorando a tre ipotesi, non dico quali, ma tre belle ipotesi: una si chiude. Senza dimenticare che mi aspetto Iago ai livelli strabilianti delle prime due stagioni”.

SUL CENTROCAMPO – “Mazzarri preferisce valorizzare i giovani e non avere troppi giocatori in più. Non ama la ridondanza. Baselli? Ha grande qualità, è cresciuto in tenacia. Sì, è un candidato. Ma dico anche Iago Falque”.

SULLA DIFESA – “Izzo e Nkoulou come i centrali di Inter, Napoli e Juve? Sì, reggono il confronto. Sono rientrati Lyanco e Bonifazi, abbiamo certezze come Djidji e Bremer. Reparto molto forte”.

SUI DIRITTI TV – “Sul canale della Lega ho dei dubbi. Non è tutto così semplice come appare. Non è solo un fatto economico. Bisogna valutare il rischio di ingaggiare battaglie che tolgano visibilità al calcio per un periodo lungo. Nelle guerre ci rimettono tutti. Napoleone consigliava: “Lenti nel decidere, veloci nell’agire”. Dobbiamo riflettere bene”.

SU PETRACHI – “Non parliamo di tradimento. Mi aspettavo solo più sincerità. Gli ho voluto far capire che se esigi rispetto, devi darlo. Per questo l’ho fatto aspettare un po’. Ma, ad accordo fatto, gli ho mandato un messaggio di in bocca al lupo. Da maggio Petrachi era missing in action. Per due mesi mi sono occupato del Toro in prima persona. E mi ha fatto piacere perché ho ripreso contatti con tante persone. Ora con Bava torno a delegare di più. Al Toro dedico il 20% della mia giornata”.

SU VENTURA – “Bravo Lotito a riconoscere la voglia di rivincita di un ottimo allenatore. Farà bene. Juve? La Juve si è rinforzata. Però l’Inter sta facendo scelte giuste, in primis l’allenatore. Marotta, bravissimo, sta operando con intelligenza. Anche il Napoli. Io mi aspetto più equilibrio e non solo per la zona Europa”.


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