Totti:”Sbattuto fuori,oggi era meglio morire…”


L’ex capitano torna sul suo addio al calcio giocato, facendo riferimento a un rapporto ormai ai minimi termini con la società:

“Tutti sanno che mi hanno fatto smettere loro di giocare. Di promesse ne sono state fatte, ma non sono mai state mantenute. Da 8 anni, da quando sono entrati gli americanihanno cercato in tutti i modi di poterci mettere da parte e alla fine ci sono riusciti. Il rapporto con Baldini non c’è mai stato . Troppi galli a cantare non servono dentro una società. Ci sono troppe persone che mettono bocca e fanno solo casini. Uno dei due doveva uscire, e mi sono fatto da parte io. Mi hanno fatto smettere di giocare e ora di fare il dirigente. L’ultima parola era sempre a Londra, non potevo farci nulla”.

Prosegue il durissimo attacco di Francesco Totti alla proprietà americana:

“Con il passare del tempo giudichi, valuti e anche io ho una personalità e non resto lì a fare quello che mi chiedono di fare in modo passivo. Ho capito di non voler restare a disposizione di persone che non mi avrebbero mai voluto in quel ruolo.Togliere i romani dalla Roma è sempre stato il pensiero fisso di alcune persone, alla fine ci sono riusciti , da quando è arrivata la proprietà americana ci ha provato in tutti i modi”.

L’assenza del presidente pesa molto nelle dinamiche del club durante tutta la stagione, Totti spiega la situazione:

“Pesa tantissimo, perchè il giocatore trova sempre un alibi. Il presidente deve essere presente sul posto , perchè quando il capo non c’è i dipendenti fanno quello che vogliono, è così ovunque. Io non ho potuto fare nulla, non voglio fare il fenomeno, ma penso di capirne un po’ sulle valutazioni dei calciatori. Io non voglio fare altro perchè penso di poter fare bene questo lavoro”.

Francesco Totti press conference 17062019

La leggenda della Roma indica le condizioni per un eventuale futuro ritorno:

“Innanzitutto dovrà esserci una nuova proprietà, poi vedremo se mi chiamerà e se mi riterrà all’altezza. Per me questo giorno è molto peggiore di quando ho smesso di giocare, avrei preferito morire. Se parte Baldini ? No, ormai ciò che si è rotto si è rotto, potevano pensarci prima se volevano fare questa scelta. Sono abituato a dire la verità, per questo non posso rimanere. Io volevo fare il direttore tecnico , ma se viene scelto l’allenatore e non vieni neanche interpellato, che ci sto a fare? Non sono andato a Londra perchè mi avevano chiamato due giorni prima quando avevano già deciso tutto. Fienga è l’unico dirigente che ringrazio, l’unico a metterci la faccia. L’unica decisione che ho preso è stata su Ranieri, che sarebbe venuto anche gratis”.

Tra le tante accuse mosse alla società spunta un curioso retroscena raccontato nell’ambito della scelta del nuovo allenatore, quando Totti aveva addirittura ottenuto l’ok di Antonio Conte.

“L’unico allenatore che ho chiamato è stato Antonio Conte. Mihajlovic, De Zerbi, Gattuso e Gasperini non li ho mai sentiti, nemmeno via sms. Non è mai successo”.

“Prima che Pallotta venisse a saperlo, dissi a Fienga che l’unico in grado di cambiare la Roma dando risonanza ad ambiente e risultati sarebbe stato Conte e lo abbiamo telefonato. Lui ci aveva dato l’ok , ci siamo visti e sentiti parecchie volte, poi ci sono stati dei problemi e ha cambiato idea. Con Conte sarei rimasto, Pallotta quando è venuto a saperlo era contento di questa possibilità. Perchè è saltato Conte alla Roma? Antonio doveva venire qui a fare una rivoluzione e ha capito che non sarebbe stato possibile”.

Molti nomi sono stati fatti prima della firma di Fonseca, ma il nome di Sarri era stato fatto da un altro dirigente.

“Non ho contattato mai nemmeno Sarri, qualcuno l’ha fatto perchè era un suo pallino. Non so quali fossero gli obiettivi di Sarri, so solo che era un pallino di quella persona. E’ un grande allenatore che avrebbe fatto comodo, ma era sotto contratto col Chelsea e c’erano problemi col club. Ma ora stiamo parlando del niente”.

Totti è un fiume in piena e manda un chiaro messaggio ai tifosi in vista dei prossimi anni, parlando come sempre senza freni:

“La società negli ultimi anni ha venduto i giocatori più forti e blasonati per tamponare i problemi del Fair Play Finanziario. Bisogna essere trasparenti con i tifosi, bisogna dire la verità anche se brutta. Quando dissi che la Roma sarebbe arrivata quarta o quinta e la Juve avrebbe vinto a gennaio lo Scudetto mi dissero che toglievo i sogni ai tifosi”.

L’ex dirigente giallorosso interviene anche sull’addio di Daniele De Rossi, già contornato di polemiche:

“Io già a settembre dissi ad alcuni dirigenti che sarebbe stato giusto dirlo al giocatore se avevano deciso di non tenerlo. Le cose andavano fatte subito, De Rossi andava rispettato. Invece s’è creato lo stesso problema che si era creato con me. Anche a Trigoria mi hanno pugnalato alle spalle , c’è gente che non voleva che io fossi lì. Non faccio nomi ma ci sono persone che fanno il male della Roma. Pellegrini? Ci ho parlato, a lui ho promesso tante cose e spero che possano avverarsi. E’ una persona speciale, pulita, che può dare tanto a questa maglia. Poi è un tifoso della Roma e qualche romano in squadra serve”.

Poi arriva l’annuncio che infiammerà i tifosi giallorossi in vista della prossima stagione:

“Alcune partite andrò a vederle allo stadio perchè sono un tifoso della Roma. Sai che faccio? Prendo Daniele De Rossi e andiamo a vedere la partita in Curva Sud, se non andrà a giocare altrove “.

Francesco Totti press conference 1762019

Totti entra poi nel dettaglio del suo rapporto con Pallotta nonostante la distanza, svelando anche il suo punto di vista sui progetti di un’eventuale nuova proprietà:

Se io fossi presidente della Roma darei tutto nelle mani di due bandiere come Totti e De Rossi , per il passato che hanno avuto e per quello che rappresentano. Ti possono spiegare cosa significa la romanità. Pallotta ha intorno persone sbagliate , si fida solo di alcuni, ma se sbagli dieci interviste all’undicesima una domanda te la poni. Nell’ultimo periodo il presidente ha provato a trattenermi e lo ringrazio per avermi dato la possibilità di farmi restare a fare il dirigente, ma in questo nuovo ruolo ho conosciuto tante nuove realtà. In due anni però non ho mai sentito nè lui nè Baldini, spero comunque che possano portare la Roma in alto, devono riconquistare la fiducia della gente. Malagò presidente della Roma? In quel caso mi chiamerà, probabilmente con lui avrò un po’ più di fiducia e potere”.

Secondo Totti all’interno della Roma non tutti lottano per lo stesso obiettivo, le pesantissime parole dell’ex numero 10:

“Quando vedi giocatori che ridono dopo una sconfitta ti girano le palle, molte cose i tifosi non le sanno ma ci sono dirigenti che sono felici quando la Roma perde. Io sono stato un peso per questa società, mi hanno detto che sono un personaggio troppo ingombrante”.

Dal canto suo un particolare acquisto è stato fatto contro la volontà di Totti, che svela qualche indizio ma preferisce non fare nomi:

“Al mio primo anno mi sono opposto sull’acquisto di un giocatore che arrivava da tanti infortuni e non era secondo me compatibile con lo schema di Di Francesco, ma non mi hanno ascoltato. Io ne avrei preso un altro dell’Ajax. Di Francesco dopo la semifinale di Champions ha chiesto 4-5 giocatori, nessun giocatore gli è stato preso. Queste cose voi non le sapete. Non si rendono conto di cosa significa togliere i romani dalla Roma, a loro arriva l’1% di quello che accade qua. Vicenda Nainggolan? Ho preso posizioni forti perchè la maggior parte dei dirigenti non voleva dare una punizione forte, ma credo che nelle grandi società quando uno sbaglia deve pagare”.


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