“Buu” razzisti nei confronti di N’Koulou e Meité in Lazio-Torino


La mamma dei cretini è sempre incinta e continua a sfornare dei soggetti che poco hanno a che vedere con il mondo del calcio (e non solo). Il ‘caso Koulibaly’, purtroppo, ha fatto scuola ma non nel verso giusto. La sfida tra Lazio e Torino ha alimentato le polemiche dal punto di vista arbitrale ma non sarebbero mancati dei nuovi episodi di matrice razziale. C’è chi sostiene di aver udito durante la partita dei buu coperti dai fischi all’indirizzo dei giocatori di colore del Torino N’Koulou, al 31’ del primo tempo, e Meité, al 90’.

Gli ultras della Lazio pretendevano di esporre in Curva Nord uno striscione con la scritta «Un ultras non muore mai… Daniele con noi», per ricordare Belardinelli. Di fronte al divieto, per protesta hanno abbandonato le gradinate più in basso e per tutto il primo non hanno tifato – racconta la rosea -. Si sono riaccesi, tiepidamente, nella ripresa, intonando il coro «Daniele uno di noi» (gli Irriducibili sono gemellati con gli ultrà dell’Inter, a cui era vicino il 39enne morto mercoledì notte). C’è chi sostiene di aver udito durante la partita dei buu coperti dai fischi all’indirizzo dei giocatori di colore del Torino N’Koulou, al 31’ del primo tempo, e Meité, al 90’, ma non è stato confermato da parte granata. Se doveva essere una giornata di tregua e riflessione dopo quanto successo mercoledì fuori e dentro San Siro, l’ultima di andata ha deluso le speranze”.


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