Mai così bene i conti del Toro


A livello economico il 2017, come riporta Calcio e Finanza, è stato un anno da record: i granata hanno per la prima volta superato i 100 milioni di fatturato, grazie alle plusvalenze che hanno permesso di quasi raddoppiare il valore della produzione rispetto all’esercizio 2016. Il 2017 viene infatti chiuso con un utile di 37 milioni di euro. Si tratta inoltre di un record per il Torino di Cairo, che non aveva mai superato la quota dei 100 milioni (fermandosi a 92,5 milioni nel 2014).

Le plusvalenze messe a segno dal Toro,grazie al lavoro di Cairo e Petrachi, hanno portato 71,2 milioni di euro (10 milioni nel 2016). Il tutto è da ricondurre alle cessioni di Maksimovic (plusvalenza di 18,6 milioni), Bruno Peres (11,3), Martinez(2,9), Zappacosta (21,8), Benassi (9,6), Jansson (3,3), Gaston Silva (0,7) e Tachtsidis(0,9), oltre ad un milione incassato come premio di rendimento per Matteo Darmian dal Manchester United.

Il valore della produzione è salito comunque del 13%, escludendo le plusvalenze, passando da 66,4 a 75,2 milioni di euro, per effetto dell’aumento dei ricavi da diritti tv (+14%), dei proventi commerciali (+6%) e dei ricavi sui prestiti. Dati positivi che hanno lenito le perdite, seppur ridotte, degli spettatori allo stadio Grande Torino. Il bilancio del Toro 2017 sorride. E così Cairo avrà mano libera in sede di mercato, per rinforzare la squadra di Mazzarri. Pronta a dare l’assalto all’Europa League sfumata poche settimane fa.

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