15 maggio 1933, la storia del nostro stadio


Nella giornata di oggi, a Torino veniva inaugurato lo Stadio Olimpico, conosciuto all’epoca come Stadio Municipale Benito Mussolini.

Voluto dallo stesso Duce per celebrare i Giochi Littoriali di quell’anno e i Campionati Internazionali Studenteschi, lo stadio era stato progettato per sostituire i precedenti impianti sportivi presenti in Piazza D’Armi del 1909.

L’opera era stata pensata per contenere 65.000 persone e ospitare svariate manifestazioni sportive di carattere olimpionico.

Lo stadio voluto dal Duce ospitò numerose partite di calcio ed eventi internazionali, fin quando nel 1938 divenne sede provvisoria del Museo Nazionale dell’Automobile.

Dopo la Seconda guerra mondiale, con il crollo del regime fascista, lo Stadio Municipale Benito Mussolini fu re-intitolato “Comunale”, una dicitura indubbiamente più sobria e che avrebbe aperto la strada alla storia che oggi.

Nel 2005, in vista dei Giochi Olimpici Invernali dell’anno successivo, il Comunale venne ristrutturato prendendo la denominazione di Stadio Olimpico; per concludere la sua lunga e ricca storia, lo stadio in questione nel 2012 divenne anche la sede del Museo dello Sport, esposizione permanente di cimeli e ricordi dello sport del passato.

Ribattezzato infine Stadio Grande Torino.


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