Cairo:”Tenere i migliori per costruire un Toro più forte”


Urbano Cairo è intervenuto nel corso della trasmissione “La politica nel pallone” su Gr Parlamento:

Le prossime saranno due gare fondamentali per la caccia all’Europa?

“Sono due partite molto importanti perché tutti e tre i contendenti, abbiamo motivazioni forti. Saranno partite molto sentite e combattute, come lo è stato anche contro il Sassuolo. Dovrebbe essere sempre così, ogni partita dovrebbe essere giocata nel migliore dei modi come i neroverdi”.

Allegri ha detto che non avrebbero mai preso quei gol se fossero ancora in corsa per la vittoria del campionato.
“Sembrava un’edizione anticipata dell’Europa che vorrebbe Agnelli. Al di là degli scherzi, la Juve si è impegnata e la Roma ha avuto la meglio”.

La rovesciata di Belotti?

“Col Sassuolo gli è capitato spesso di fare colpi del genere. Ha fatto un gol bellissimo, era molto ispirato. Sta ritornando il Belotti dei 26 gol. E’ motivato e sente moltissimo l’impegno e gli obiettivi granata. E’ un grande trascinatore. Mi sta piacendo lui e tutta la squadra, che sta dimostrando di volere fortemente le vittorie che consegue. E’ una squadra determinata ma che non si fa prendere dall’emozione”.

Quanto vale oggi Belotti?
“Io non penso alle valutazioni di mercato. E’ il nostro capitano e siamo contenti di lui. Abbiamo un bellissimo rapporto personale. Adesso pensiamo solo alle prossime due partite e dunque alla parte sportiva. Ho visto come il Grande Torino, celebrato recentemente, nei quattro anni che vinse tanti campionati di fila, aveva mantenuto praticamente la rosa invariata. Credo che per noi, sarebbe importante mantenere i migliori del Toro, con un paio di innesti all’anno per alzare la qualità della rosa. I titolari li abbiamo e abbiamo un certo numero di giocatori che se la gioca alla grande. Dobbiamo però confermare l’ossatura ed è quello che cercherò di fare la prossima estate come fatto l’estate scorsa. Mazzarri ha fatto un grande lavoro perché ha fatto crescere tutti in tutte le situazioni”.

C’è mai stata un’offerta molto importante per Belotti in passato?

“Sì ma molto minori rispetto ai famosi 90 milioni di cui si è parlato in quel periodo”.

Il settimo posto potrebbe non bastare, guarderete con attenzione alle altre partite che vi coinvolgono nella lotta all’Europa?

“Noi dobbiamo pensare a fare bene nelle nostre partite, poi vedremo cosa succederà nelle altre gare, alle altre squadre e alla Coppa Italia. Pensiamo una cosa alla volta e soprattutto a fare ciò che possiamo per arrivare in Europa. Le altre non possiamo controllarle”.

Esodo a Empoli?

“Penso che tanti tifosi seguiranno la squadra. Sono il dodicesimo uomo itinerante. I tifosi seguono la squadra in massa sia in casa che fuori e penso che sarà così anche in Toscana”.

Lo prenderebbe Icardi al Torino?
“Io ho già Belotti e non ho bisogno di Icardi. Abbiamo anche Zaza e sono contento del suo rendimento. Ha fatto gol contro il Cagliari e anche contro il Sassuolo. L’ho visto entrare bene, con la voglia che è fondamentale avere. Sta chiudendo bene il campionato”.

Un voto alla stagione del Torino?

“Potremo darlo solo a fine stagione, oggi non è giusto darlo, anche per la scaramanzia. Spero che sia alto tra due settimane”.

Rapporto difficile di Mazzarri con gli arbitri?
“Mazzarri sicuramente quando si è in partita ci sono dei momenti dove l’adrenalina va oltre. Però lui è una persona profondamente per bene e onesta. Qualche volte la sua nomea lo precede e c’è un po’ di prevenzione nei suoi confronti. Lui è sempre stato molto adrenalinico, ma sta cercando davvero di contenersi tantissimo. Sta lavorando per migliorare”.

La sua opinione sulla Super Lega o la Super Champions?

“E’ molto importante vedere la reazione di tutte le leghe e le società europee. Una reazione veemente. Ho visto addirittura che i francesi hanno detto che non daranno il nulla osta a partecipare i campionati a chi prenderà questa strada. Stamani qualcuno ha parlato di sciopero, lo hanno detto anche in Spagna come in Germania. Anche la Premier League è contraria. C’è un movimento europeo che sta nascendo in modo molto forte che è totalmente opposto a questa scellerata idea della Champions per ricchi. Un’idea che impatterebbe in modo negativo nei confronti del bello del calcio. Parlare di Champions League a inviti è una follia. E’ contro a tutto ciò che è stato il calcio e lo sport fino a oggi. Si vuole mutuare una realtà americana che è nata in questo modo. Dove c’è una specie di grande spettacolo o circo che è completamente diverso rispetto a ciò che facciamo in Europa. Non possiamo scimmiottarli. Addirittura ci sono squadre che vanno in giro per il paese per cercare nuovo pubblico. Qui c’è un radicamento, un campanile ecc, che non si può trascurare. Non esiste la Champions a inviti, con i campionati che si giocano infrasettimanali. Ma che rispetto c’è per chi lavora durante la settimana? Dovremo cercare di seguire meglio le risorse, come fanno in Inghilterra, sviluppando il progetto calcio in Italia e nel mondo. Qui da noi prendiamo 400 milioni all’anno per i diritti tv, contro il miliardo in Spagna. Dobbiamo aumentare le risorse per dare a chi ha meno e aumentare la competitività del campionato. Non dobbiamo pensare a questa Champions dei ricchi che è totalmente distante da ciò che la gente vuole mantenere. Per questo c’è questa grande e compatta rivolta internazionale. E’ una questione che va fortemente combattuta”.

Sciopero contro l’eventuale Euro Lega?
“L’importante è che di fronte a queste minacce che sta subendo il calcio europeo, è mostrare la ferma volontà di opporsi a questa idea di calcio che non ha senso. De Siervo mi ha convinto del pericolo che porta in seno questo momento politico. Finché i gruppi che parlano di questo sono ristretti a pochi club, andranno poco lontano. Anche perché abbiamo un fronte compatto che va contro questo concetto iniquo”. Che importanza ha avuto la riunione di Madrid?
“La riunione di Madrid ci ha permesso di prendere grande consapevolezza sui pericoli di queste idee. Si è visto che 14 club europei che dominano l’ECA e il comitato di proposte che vengono fatte all’UEFA, hanno preso 7 miliardi di euro e nei prossimi anni prenderebbero questi stessi soldi solo che con la riforma ci metterebbero la metà del tempo. Squilibrerebbero la competizione ancora di più e renderebbero il calcio ancora meno interessante. La competizione è fondamentale e si va in una direzione totalmente opposta. Chi sta pensando queste cose non ha il contatto con la realtà. Si riuniscono sempre in gruppi ristretti dove se la cantano e se la suonano”.


loading...

COMMENTA L'ARTICOLO