Toro-Cagliari:la pagella granata


Sirigu 6,5 – Solita buona partita dell’estremo difensore ex Palermo e Siviglia.

Izzo 6 – Ingenuo in occasione del gol del pareggio degli ospiti. Bello invece l’assist per la rete firmata da Zaza.

Nkolou 6 – Poche sbavature ma anche pochi acuti per il difensore centrale granata.

Moretti 6,5 – Un paio di diagonali provvidenziali per salvare il risultato. Qualità ed esperienza.

De Silvestri 6 – Sfortunato è costretto al cambio per infortunio al volto. Dal 40′ Aina 6 – Non male la prestazione dell’esterno granata.

Baselli 5,5 – Meno in palla rispetto alle altre partite in casa, soltanto ad inizio partita riesce ad arrivare alla conclusione.

Rincon 5,5 – Rimedia un’ammonizione al secondo minuto di gioco che lo limita molto nell’arco di tutta la sfida. Dall’87’ Damascan S.V.

Ansaldi 7 – Il regista esterno della squadra allenata da Mazzarri. Dai suoi piedi nasce sempre qualcosa di interessante.

Meité 6 – Molto pericoloso in fase offensiva mentre, difensivamente, non contiene al massimo delle sue possibilità.

Berenguer 5 – Prestazione senza mordente dell’esterno spagnolo che non riesce quasi mai ad incidere. Dal 73′ Parigini 6 – Entra con buona personalità.

Zaza 5,5 – Pesante il gol del vantaggio ma l’espulsione è figlia di un’ingenuità clamorosa.

All. Mazzarri 5,5 – Condizionato dall’assenza di Belotti, non riesce a creare occasioni importanti con i suoi comprimari.

Il Toro si getta via e getta via anche un pezzo di Europa. Pareggia 1 a 1 con il Cagliari, perde un’occasione clamorosa per dare una “botta” alla classifica. Dopo un primo tempo insulso, riesce a passare nella ripresa con l’ex juventino (Belotti era squalificato), che però poi si fa assurdamente cacciare per proteste. E poco dopo il Cagliari pareggia con Pavoletti: gol dapprima annullato per fuorigioco da Irrati, gravemente insufficiente, quindi convalidato su consiglio dei varisti. Al di là dei tanti, troppi errori arbitrali, nelle piccole come nelle grandi scelte, resta la “colpevolezza” dell’atteggiamento tattico e comportamentale del Toro: i granata hanno fatto troppo poco per vincere. E troppo male hanno gestito anche la seconda parte del secondo tempo, dopo l’1 a 0 (e l’1 a 1, ovviamente).

La prima mezz’ora di gioco è una partita a scacchi senza vere emozioni, tranne una botta di Ionita dal limite che all’11’ si infrange sulla parte alta della traversa. Più che una battaglia sportiva, è una guerra di posizione. Due tiri di Ansaldi e Baselli respinti, deviati da Cragno all’8’ e un diagonale fuori di Rincon al 24’ sono le uniche azioni degne di nota dei granata. Che espongono un 3-4-2-1 con Berenguer e Baselli dietro a Zaza, e che oltre a essere spuntati finiscono quasi regolarmente imbottigliati nella fase difensiva del Cagliari, abile a chiudersi in modo compatto e a ripartire rapidamente in contropiede. Dopo 18 minuti e 30 secondi viene fischiato un fallo a Zaza. Che toccherà il suo primo pallone (una sponda) solo al 29’ e 24 secondi: e tanto basti per dire della pochezza offensiva del Torino, figlia di un predominio sterile. E non riuscire mai a cambiare ritmo è un’aggravante, ovviamente, data l’importanza della posta in palio.

Al 40’ Mazzarri è obbligato a effettuare il primo cambio: sospetta frattura al naso per De Silvestri(scontro con Klavan) e dentro Ola Aina, dopo 3 giornate di squalifica. Nel recupero, ancora una parata di Sirigu su conclusione non troppo insidiosa di Joao Pedro e una sventola al volo (fuori) di Ansaldi. Primo tempo sostanzialmente buttato, insomma, in ottica granata.

Subito un’occasione al 2’: testa di Meité parata in angolo da Cragno; 2’ dopo, colpo di testa anche di Pavoletti, di pochissimo a lato. Quindi, al 7’, il Toro segna: con Zaza, manco a dirlo, bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto, a due passi dalla linea di porta, su cross basso di Izzo. Il Cagliari da questo momento comincia ad attaccare con maggior decisione: brivido al 25’, testa di Pavoletti deviata in angolo da Sirigu.

Al 28’ Zaza protesta per un fallo di mano fischiato a suo danno e viene direttamente espulso: un default nel comportamento assolutamente deprecabile, dannoso per sé e per la squadra. Al 30’ in presa diretta l’ultrainsufficiente Irrati (contestabile per tante scelte durante la partita) annulla per fuorigioco un gol di testa di Pavoletti. Esame successivo al Var: dopo oltre 2 minuti l’arbitro cambia idea (senza manco vedere le immagini), si affida dei varisti e convalida: 1 a 1. Mazzarri cacciato per proteste. Al 37’ espulso anche Pellegrini: fallaccio su Ola, doppio giallo. Mossa della disperazione granata: dentro anche il baby Damascan (Parigini aveva già sostituito Berenguer), all’esordio al posto di Rincon. Al 43’ altra parata in angolo di Sirigu su missile da fuori di Cigarini. Al 96’ espulso Barella per un fallo su Parigini lanciato verso l’area. Al 97’ gran parata in tuffo di Cragno su punizione a effetto di Baselli. Fine, con i giocatori del Toro che escono comunque tra gli applausi, mentre bordate di fischi sommergono la terna arbitrale.


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