Dite la vostra – un’opinione fuori dal coro


Visto che voi “Cairoboys” (vi chiamiamo così, così come voi ci chiamate “Maicuntent”) risorgete solo quando si approda dalla settima posizione in su e ci chiamate in causa, vi voglio rispondere, a nome di tutti noi “mai contenti”, sperando di avere delega da parte di tutti quelli che la pensano come me. Sì, sono un #maicuntent, faccio parte di quella schiera critica nei confronti del vostro Padrone, delle sue prese in giro in tutti questi anni, di un allenatore che ha paura della sua stessa ombra, ma anche sincero ammiratore di alcuni di questi ragazzi che dando l’anima ogni domenica gettano veramente il cuore oltre l’ostacolo, come si suol dire, riuscendo ad andare oltre a tutte queste criticità (perché nonostante il sesto posto, ci sono, e resteranno da qui fino alla fine della stagione). Mi presento. Sono un tifoso del Torino. Come voi. Da sempre, dalla nascita. Ma a differenza di molti di voi, non vivo a Torino, bensì nella Lombardia del Sud. Dove già essere tifosi del Torino è veramente una grande impresa. Circondati da gobbi, interisti, milanisti. Siamo pochissimi. Isolati. Ci incontriamo una volta ogni tanto in qualche bar dove per caso ci guardiamo in faccia, dopo una partita vissuta insieme in TV, e ci diciamo sorridendo: “Sei anche tu del Toro?”. Gli altri manco ci considerano. Anzi, purtroppo ci considerano, ma non come vorrei io. “Ah, sei del Toro? Grande! Io c’ho un nonno, uno zio, un prozio, un trisavolo che è del Torino, per cui mi state simpatici”. Simpatici… Noi in Lombardia siamo solo “simpatici”… Io vorrei essere il loro incubo, invece siamo “simpatici”… Stesse frasi dette anche da juventini lombardi. E non potete immaginare quanto sia irritante fare la parte di quello che tifa una squadra che fa “simpatia” (ma leggasi tenerezza) da parte di chi in te vede solo un anti-juventino oppure (dalla parte degli juventini) un tifoso di “un altra squadra di Torino”. Quando io vengo nella vostra (bellissima) città, per me sembra di essere in un sogno. Ogni bar che sfoggia una bandiera o una sciarpa o una foto del nostro Toro. Non ci sono interisti a cui siamo “simpatici”, non ci sono milanisti a cui siamo “simpatici”, non ci sono neppure juventini (perché io non ho mai visto una sola volta una bandiera bianco nera) a cui siamo “simpatici”. Nella vostra città, io nel corso degli anni ho imparato davvero cosa significa essere del Toro. Non incutere “simpatia”. Ma paura. Paura. Perché il Toro è una forza, che fa paura e genera rispetto e ammirazione, il che è ben diverso. Per questo, quando il vostro Padrone mi regala un contentino, come quello di oggi, a me non me frega niente. Cairo ci dà 10? Io voglio 100. Cairo ci regala 100? Io esigo Mille! Cairo ci porge mille? Io pretendo Centomila! Ci porterà in Europa League? Io vorrò vincerla! La vinceremo mai un giorno? Io vorrò andare in Champions! Arriveremo in Champions? Vi romperò i coglioni per vincerla!… E anche quando la vinceremo mai, non sarò mai contento. Perché essere del Toro significa tante cose già dette e ridette, ma soprattutto significa una cosa: inseguire le Utopie e i Sogni. E a me fate “simpatia” soltanto voi, che a differenza mia, non sapete più Sognare… #cairoout #mazzarriout #ILTORINOSIAMOSOLONOI


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