Urbano Cairo entra nel board del Club Italia


Un Club Italia nuovo, pensato e studiato come una società di serie A, che viaggerà parallelamente alla Federazione, ma avrà vita autonoma e, in tempi brevi, anche un’autonomia finanziaria. Una commissione ci ha lavorato e adesso siamo (quasi) pronti. Il progetto di Gabriele Gravina, che del futuro Club Italia sarà il presidente, verrà ufficializzato alla fine di febbraio, nel prossimo Consiglio federale. In pratica però le idee sono già abbastanza chiare. L’intenzione è di creare un board di alta qualità che supporterà lo stesso Gravina e insieme prenderanno le decisioni strategiche.

Il Consiglio sarà formato dai sei-sette personaggi di primo piano. La nuova Italia sarà impreziosita dalla presenza suggestiva dei Palloni d’oro del nostro calcio e da dirigenti di alto profilo. Gianni Grazioli, segretario generale dell’Aic, dovrebbe essere il coordinatore. Nel board entreranno Urbano Cairo, presidente del Torino, e Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter. Tre Palloni d’oro hanno già aderito al progetto: Gianni Rivera, Paolo Rossi e anche Fabio Cannavaro, nonostante il capitano dei Campioni del Mondo 2006 sia impegnato in Cina come allenatore. Manca Roberto Baggio, solo perché non è stato ancora contattato. La squadra sarà completata da Demetrio Albertini, neo presidente del Settore tecnico e ai tempi di Abete dirigente più vicino alla Nazionale, e da Renzo Ulivieri, l’allenatore degli allenatori. Il club Italia, che raggruppa tutte le Nazionali maschili e femminili, 19 squadre in tutto, compreso Calcio a 5 e beach soccer, sarà diviso in tre aree: marketing, organizzazione e logistica (con a capo l’ex segretario generale Mauro Vladovich) e una cosiddetta politico-istituzionale in cui si dovrebbero muovere soprattutto Cairo e Marotta. C’è solo da scrivere il nuovo regolamento, assegnare le cariche e cominciare la nuova avventura. Il 2019 sarà un anno azzurro.

Fonte Corriere della Sera


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