Toro-Udinese:la pagella granata


Il portiere granata è, assieme ad Aina, il grande protagonista della vittoria granata. Belotti lotta come un leone, male Djidji.

Le pagelle del Torino

Salvatore SIRIGU 7 – Decisivo su Pussetto dopo pochi minuti e su De Paul dal dischetto: due interventi che, uniti a quello della tecnologia, regalano 3 punti al Torino.

Armando IZZO 6:Bene negli interventi puramente difensivi, male quando usa i piedi: due disimpegni sbagliati mettono in grossa difficoltà il Torino.

Koffi DJIDJI 5:Da vice Nkoulou è protagonista in negativo in due episodi chiave: rischia subito di regalare il vantaggio a Pussetto e commette il fallo di rigore su Okaka.

Emiliano MORETTI 6,5 :Ottime le sue letture di gioco. Con l’esperienza gioca d’anticipo operando buonissime chiusure sugli attaccanti friulani.

Ola AINA 6,5 :Suo il gol della vittoria in un primo tempo di alto livello. In calando nella ripresa, ma per sua fortuna la VAR rimedia a un suo errore (dal 94′ Lorenzo DE SILVESTRI s.v.)

Tomas RINCON 5,5 :Presente con fisico e corsa in mezzo al campo, ma qualcosa in copertura concede.

Sasa LUKIC 6 :Regia ordinata, pulita, precisa. Ha un buon piede e lo mette più volte in mostra dalla bandierina (dal 60′ Daniele BASELLI 5,5 – Entra nel momento in cui l’Udinese sta organizzando gli attacchi finali e oppone poca resistenza)

Cristian ANSALDI 6,5 :Gioca un ottimo primo tempo, con tanto di assist decisivo per il gol di Aina. Maggiormente conservativo dopo l’intervallo.

Iago FALQUE 5,5 :Piuttosto anonimo. Ha più di una volta la palla giusta per segnare, ma non la sfrutta.

Andrea BELOTTI 6,5 :Gara di sacrificio, senza gloria ma con tanta dedizione in copertura. Utilissimo nel prender falli e far salire la squadra. Ha una sola occasione, ma Musso è miracoloso.

Alex BERENGUER 6 :Così così in un primo tempo non indimenticabile, meglio nella ripresa, in cui ridicolizza De Maio e si vede molto di più (dal 78′ Soualiho MEITÉ s.v.)

All. Walter MAZZARRI 6 :Espulso per proteste, si porta comunque a casa 3 punti fondamentali. Senza Nkoulou, però, si soffre.


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