Roma 3-2 Toro: la pagella granata


Sirigu 5.5

Ferma Zaniolo con un grande intervento inutile – perché poi l’ex Inter segna lo stesso – ma tant’è. Il suo fallo in area su El Shaarawy è invece abbastanza ingenuo, e gli mette un altro gol sul groppone.

Lyanco 5.5

Dei tre di difesa è il più in difficoltà: che si tratti di leggere i tagli di El Shaarawy o chiudere su un traversone, di rado interviene al momento giusto, dando poca sicurezza (83’ Berenguer s.v.).

N’Koulou 6.5

La sua solita partita attenta viene un po’ sporcata dall’imbucata di Karsdorp, quando si perde l’inserimento di El Shaarawy (poi steso per il rigore).

Djidji 5.5

Va in affanno nell’uno-contro-uno con Kluivert, ben più veloce di lui. Quando l’olandese inizia a puntarlo meno frequentemente, si trova più a suo agio, ma non

De Silvestri 4.5

Si perde completamente Fazio sul secondo palo in occasione del gol del vantaggio romanista. Sbaglia diversi palloni lungo il match e lascia troppo spazio pure sul 3-2 avversario. Giornata no.

Rincon 6.5

Ha il compito ingrato di seguire Zaniolo a tutto campo e fa inevitabilmente fatica. Ci mette però applicazione e mestiere trovando anche il gol che riapre i conti.

Ansaldi 7

Il mediano a due non è certamente il suo ruolo preferito, eppure riesce ad immedesimarsi molto bene nella parte: si offre spesso come linea di passaggio e trasmette bene il pallone. In fase difensiva corre tanto e, infine, trova anche il gol.

Ola Aina 6.5

Chiunque farebbe fatica a contenere la sua poderosa conduzione palla al piede, arma con cui più volte si distingue in positivo. Uno dei migliori fra i suoi, per giocate e corsa.

Iago Falqué 5

I granata fanno fatica nel primo tempo ed il suo lavoro fra le linee non è sufficiente in disimpegno. In più, davanti alla porta subito prima dell’intervallo, sbaglia un gol facile per uno come lui (55’ Zaza 6 entra con tanta voglia di attaccare gli spazi lasciati dagli avversari, non fa molto ma nemmeno male).

Parigini 5

Pure lui è un fantasma, con qualche compito in fase di non possesso che ogni tanto ci ricorda della sua presenza. Poche giocate, movimenti, passaggi chiave. Male (77’ Edera s.v.).

Belotti 6

Si sacrifica parecchio con risultati alterni, ma dei tre davanti è certamente quello più in partita. In crescendo, porta a casa una sufficienza molto sudata ed è pure sfortunato sulla palla gol nel finale.

All. Mazzarri 6

L’approccio alla sfida dei suoi sembra positivo, poi però lo svantaggio demolisce psicologicamente i giocatori. Riagguantata la partita, forse la colpa del tecnico è stata non cavalcare l’inerzia con altri cambi prima di subire il 3-2.


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