Lettera aperta dell’avv.Marengo alla Fondazione Filadelfia


Lettera aperta
al Presidente della Fondazione Filadelfia.

Chiar.mo dott. Luca Asvisio,
rilevo da Toro.it che la prossima settimana incontrerà il dott. Andrea Abodi del Credito Sportivo, con l’obiettivo di ottenere un credito agevolato avente ad oggetto i fondi necessari per la realizzazione dei Lotti 2 e 3 del Filadelfia, che ricomprendono, Lotto 2, la realizzazione della sede della società, di una foresteria ad uso del Torino F.C., della sala stampa, di un punto ristoro e di altri spogliatoi oltre gli esistenti ed il Lotto 3 l’area museale sul fronte di via Giordano Bruno.
E su ciò nulla da dire. È più che apprezzabile che Lei, quale Presidente della Fondazione Filadelfia, si ingegni per reperire le risorse necessarie per rendere compiuto il progetto globale Filadelfia, anche se ritengo che dovrebbe essere il Torino F.C. a farsene interamente carico e non gli Enti pubblici o loro emanazioni.
Ciò che però decisamente non mi torna è il perché la Fondazione, che vede presenti come soci finanziatori il Comune di Torino e la Regione Piemonte, per un totale di circa 7,2 milioni di euro, ed il dott. Urbano Cairo, attraverso una sua Fondazione, per un residuo di solo 1 milione di euro, dovrebbe accollarsi il debito derivante dal mutuo, richiedendo al Credito Sportivo, nella quota di riferimento del Lotto 2.
Sede della società, foresteria, sala stampa, punto ristoro e spogliatoi, ovvero interventi eseguiti ad uso e consumo esclusivo del Torino F.C., ritengo infatti debbano primariamente gravare su quest’ultimo e, solo secondariamente, sulla Fondazione che, come su detto, è per la quasi totalità figlia di Comune e Regione.
E se il Torino F.C. non ritenesse di accollarsi i costi del Lotto 2, nessun problema.
Per quanto mi riguarda, il Filadelfia, così come oggi esistente, è più che sufficiente a soddisfare le esigenze della tifoseria granata… anche se poi, di fatto, non le soddisfa, avendo il Torino F.C. deciso di chiuderlo sistematicamente ai tifosi, con ciò snaturando quella che fu la sua storia e le ragioni che portarono gli Enti pubblici a finanziarne la realizzazione.
Prioritario ritengo quindi solo ed esclusivamente il Lotto 3, quello prevedente la realizzazione del Museo. Una realizzazione che andrebbe a beneficio ed uso del mondo granata e che consentirebbe, a prescindere dal Torino F.C., di ridare prestigio e valenza alla nostra storia ed ai nostri valori perpetuati nel tempo. Consentirebbe, in sintesi, di dare concretezza a quella che fu la ratio del significativo intervento economico ed operativo degli Enti pubblici finanziatori.
Ed è per questo che mi permetto di chiederLe di procedere a postergazione del Lotto 2 rispetto al Lotto 3 e, conseguentemente, ricercare finanziamenti esclusivamente per detto Lotto 3, lasciando al Torino F.C. la realizzazione, a propria cura e spese, della totalità delle opere previste nel Lotto 2, anche in considerazione che il minimale canone di affitto pagato dal Torino F.C. per il Filadelfia, pari a 205 mila euro annui, ben legittima che quest’ultimo realizzi di tasca propria le opere destinate esclusivamente a se stesso e non alla collettività del mondo granata, qual è invece il Museo.
Con grande stima, Le porgo cordialità.
Pierluigi Marengo


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