Bene la difesa,ma per l’Europa l’attacco si deve svegliare!


Il Torino ha chiuso il girone di andata pareggiando in trasferta contro la Lazio con il punteggio di 1-1. La lunga pausa del campionato ci consente di fare un primo bilancio della stagione del Torino analizzando pregi e difetti della compagine allenata da Walter Mazzarri. I granata sono noni in classifica, in linea con i piazzamenti delle ultime stagioni. Tale posizione in graduatoria, tuttavia, non consentirebbe al Torino di accedere all’Europa League, vero obiettivo della stagione.

Il Torino si è spesso lamentato (giustamente) di alcune direzioni arbitrali non certo perfette, ma sarebbe alquanto sbagliato creare alibi. I granata hanno perso diversi punti a causa di cali di tensione. I granata sembrano affetti dalla “pareggite”. Nessuna squadra ha pareggiato come quella di Mazzarri (ben 9 volte). La situazione però non è compromessa in ottica Europa, anzi. Il Torino è a due punti dal settimo e a tre dal sesto posto e ha 2 punti più della scorsa stagione

La difesa del Torino dà ampie garanzie. La porta di Sirigu è la quinta meno violata. Izzo, NKoulou e Djidji stanno facendo molto bene. A centrocampo Rincon è la nota lieta della stagione.

Tra i difetti c’è sicuramente la scarsa vena realizzativa dell’attacco. Quello granata è il peggiore tra i primi 10. Ci sono troppi errori in fase di verticalizzazione, spesso il Torino manca nell’ultimo passaggio. Belotti è la stella della squadra, ma ci si aspetta di più da lui. Il bomber ha finora segnato “solo” 7 goal. Iago Falque ha bucato le reti avversarie tre volte, Zaza, pur giocando poco, ha un solo goal all’attivo. Il Torino ha bisogno dei goal dei suoi attaccanti per puntare in modo deciso all’Europa.


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