“Per alcuni siamo scimmie”,Boateng contro Salvini


Da sempre schierato per i diritti dei giocatori di colore, il centrocampista del Sassuolo, ex Milan, Kevin-Prince Boateng ha già avuto modo di intervenire apertamente a favore di Kalidou Koulibaly dopo i fatti di Inter-Napoli. Del resto lui stesso, ai tempi in cui vestiva la maglia rossonera, fu autore di un gesto plateale passato a suo modo alla storia, quando decise di lasciare il campo nel corso di un’amichevole contro la Pro Patria del gennaio 2013 per alcuni cori razzisti che il pubblico aveva riservato nei suoi confronti. «Non mi pare che nel frattempo siano stati compiuti passi avanti – ha affermato stamane Boateng nel corso di una intervista al Corriere della Sera tornando a quei fatti – . Se possibile la situazione è peggiorata, visto che all’epoca nei miei confronti si scagliarono 50 tifosi. A San Siro l’altra sera erano 10mila. Mi sono sentito male per Koulibaly».

Per Boateng sbagliata è stata la scelta di non sospendere la partita. Secondo il centrocampista ghanese fuori contesto sono state pure le parole del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha invece difeso la decisione di far continuare il match. «Questo è razzismo. Chi fa queste urla sappiamo perché le fa, per certe persone chi è di colore è una scimmia. Poi certo, in una curva ci saranno anche gli ignoranti che imitano gli altri pensando che sia giusto farlo. Provi a chiedere a Koulibaly come si è sentito uscendo dal campo. Glielo dico io: era sotto un treno – ha continua Boateng – . Salvini è in errore, Koulibaly si sentiva male e secondo me anche qualche giocatore dell’Inter. Fermarsi sarebbe stato giusto anche per i milioni di persone che guardavano la partita in tv. Vorrei solo che la gente capisse cosa significa essere insultato per avere la pelle nera. Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto?».


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