Il pensiero di un tifoso – dal nostro Forum


Riporto qui un altro strepitoso intervento di Claudio Sala 66. CHAPEAU:

“Pietro siamo d’accordo. Emmedi anche Scirea andava a giocare a carte con alcuni dei nostri nel ristorante dove si radunavano abitualmente i giocatori del Toro, ma mai nessuno di loro si sarebbe sognato di incontrarsi finito un derby quando 5 minuti prima avevi espresso grande rammarico e in campo sembrava ti avessero ammazzato un parente. Ma questa è la logica conseguenza della assoluta mancanza dei valori della nostra storia o per meglio dire della cancellazione lenta, inesorabile e programmata di quei valori. Perché quei valori danno molto fastidio, perché si pongono in contrasto insanabile con le scelte quotidiane e oramai ultradecennali della proprietà, ma si pongono ahimè anche in contrasto con l’atteggiamento di una tifoseria che si accontenta di tutto, pure dei Soriano, degli Zaza e dei Padelli di turno. Il dogma oramai è non fallire e se possibile vivacchiare nella parte sin. della classifica, nella tragicomica speranza di fare un passettino in più ogni 4/5 anni. Nel frattempo ci stiamo estinguendo con buona pace di tutti, mentre il capo s’ingrassa a furia di fare affari con gli ovini. E ora vai col pistolotto che il calcio è cambiato. Diciamola tutta allora: il calcio è morto almeno in Italia, qui si fanno solo affari, per il gioco rivolgersi altrove.”


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