Crisi Besiktas:a parte i tifosi,nessuno aspetta Ljajic a braccia aperte


Adem Ljajic è stato scaricato dal Toro dopo l’arrivo di Zaza e dello stesso Soriano,la societa’ ha dimostrato chisramente di non voler puntare su di lui. Mazzarri e i granata hanno fatto altre scelte, il giocatore, che voleva giocare di più, si è adeguato e ha trovato un accordo con il Besiktas. Il club turco lo ha ingaggiato con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato dal raggiungimento di alcuni obiettivi: 17 presenze in gare ufficiali, conquista della qualificazione in Champions, ecc. Il Besiktas ha investito 1,25 milioni per il prestito e dovrà investirne altri 6,5 per il riscatto. Per il serbo un ricco contratto da 3 milioni di euro, il doppio rispetto a quanto percepito a Torino.

La situazione però può precipitare da un momento all’altro. Il Besiktas sta attraversando un brutto momento in termini finanziari, paga gli stipendi con grande ritardo e medita di cedere i pezzi pregiati a gennaio per provare a dare ossigeno alle casse. Pepe, difensore 35enne ex Real, ha rescisso il contratto e ha rinunciato all’ultima mensilità. Secondo Tuttosport, Ljajic non sta trattando la rescissione e ha chiesto di restare almeno fino al termine della stagione ma se la situazione dovesse precipitare il serbo potrebbe essere ‘costretto’ a rescindere con i turchi e a fare ritorno, a gennaio, al Torino (alcuni tifosi sognano il suo ritorno, sperano di vederlo al posto di Zaza) ma al Toro nessuno lo sta aspettando a braccia aperte. Al momento l’ipotesi di un ritorno a gennaio è da escludere. I problemi potrebbero sorgere se il Besiktas non dovesse versare i 6,5 milioni di euro nel caso in cui dovesse scattare l’obbligo di riscatto: in quel caso Cairo potrebbe portare i turchi in tribunale.

Il Torino avrebbe tre strade da poter percorrere: fare uno sconto ai turchi, portarli in tribunale oppure riaccogliere il serbo con un nuovo contratto pluriennale dimenticando la spiacevole avventura turca.


loading...

COMMENTA L'ARTICOLO