Toro-Genoa:la pagella


Salvatore SIRIGU 6:incolpevole sul gol di Kouamé, così come sulla traversa di Paitek al 15′. Passa un secondo tempo da assoluto spettatore.

Armando IZZO 5,5: altro grande ex di turno, parte con qualche incertezza salvo poi avere vita facile nel corso della ripresa.

Nicolas NKOULOU 6: qualche intervento falloso di troppo ai danni di Kouamé, tuttavia efficace. Ed è quello che conta.

Koffi DJIDJI 6,5: non perde un colpo: puntuale ad ogni intervento, impeccabile in marcatura. I galloni da titolare fisso, ormai, li ha tutti.

Lorenzo DE SILVESTRI 5: spinge poco lungo l’out di destra, tanto che Mazzarri decide di cambiarlo al quarto d’ora di ripresa.

Dal 59′ Ola Aina 6,5: il giovane esterno scuola Chelsea crea tantissimo sulla catena di destra anche se, sul suo personale report, pesa un erroraccio sottoporta dopo una bella percussione mancina di Ansaldi.

Soualiho MEITE 6,5: tambureggiante come sempre a metà campo. Possiede un’invidiabile visione del gioco.

Dal 74′ Daniele Baselli 6: subito insidioso da fuori area. Entra bene in partita.

Tomas RINCON 5,5: El General ci prova spesso dalla distanza, tuttavia senza troppa fortuna. Prestazione, nel complesso, al di sotto dei suoi standard.

Cristian ANSALDI 7: incontenibile lungo l’out di sinistra. Fa impazzire Romulo, realizza il gol del momentaneo 1-1 con un’autentica prodezza dal limite, scambia bene con Iago Falque in occasione del fallo da rigore di Sandro e, nella ripresa, non molla di un centimetro. Prestazione da applausi per uno dei grandi ex di turno.

Iago FALQUE 6,5: si procura il rigore decisivo alle sorti dell’incontro e offre qualche pallone pregiato al tandem d’attacco Zaza-Belotti.

Dall’85’ Vittorio Parigini: sv.

Simone ZAZA 5: troppe occasioni gettate al vento nel corso del secondo tempo. L’intesa con Belotti, va detto, non è delle migliori.

Andrea BELOTTI 6: decide il match su penalty, fa sportellate ma, anche, tiene clamorosamente in gioco Kouamé in occasione del momentaneo vantaggio genoano.

Mister Walter MAZZARRI 6,5: un bentornato in panchina glielo dà prima il pubblico granata, poi la squadra con una vittoria che proietta il Toro a 21 punti. Ma c’è ancora molto da lavorare per cercare le affinità giuste là davanti.


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