Si, mi sono abbonato – il pensiero di un tifoso


Un tifoso ci spiega il modus operando che ha usato per il rinnovo dell’abbonamento.

“Si, mi sono abbonato,. Ho utilizzato il modus operandi societario che grandi soddisfazioni ci regala da un paio di lustri . Nel dettaglio:

Ho seguito (ormai da anni) a fari rigorosamente spenti la biglietteria; orari di apertura, numero di sportelli e così via. Giovedì c’è stato il primo contatto, senza l’utilizzo di intermediari per non gravare sul costo finale dell’operazione.

Ho chiesto con fare fintamente disinteressato quanto costasse aggiudicarsi il cartellino che dava accesso alle partite in Maratona.

Mi hanno risposto 210 euro.

Io forte di un accordo di massima già raggiunto con il chiosco per la fornitura di birra e potendo contare sul fascino che emana la mia persona, ribatto: te ne offro 90 ma a 120 chiudiamo.

Certo di averlo convinto mi sento rispondere un “no grazie, non c’interessa”.

Non mi scoraggio e sempre a fari spenti mi ripresento in biglietteria il giorno dopo pensando: se non riesco a comprarlo al prezzo che per me vale, me lo faccio regalare. Formulo la mia proposta in biglietteria: prestito con obbligo di riscatto a gennaio al raggiungimento di tre vittorie e due pareggi fissato a 130 euro senza bonus.

Cortesemente rifiutano. Faccio notare quanto ho speso in birra in tutti questi anni e quanto freddo ho preso ma niente, non si smuovono.

Elaboro allora un piano B di profilo minore sondo il terreno e prendo informazioni sul costo degli abbonamenti dell’Asti Calcio e del Leinì Calcio.

Purtroppo a causa del mantenimento dello scudetto del bilancio familiare, risultano troppo esosi anch’essi.

Con un blitz repentino decido allora di sbalordire tutti e a fari spenti faccio l’acquisto migliore degli ultimi 30/40/80/150 anni. Ora sono abbonato al Real Garino e raggirando i posti di blocco al casello di Orbassano vado anche a vedermi il derby con il Pancalieri.”

DITE LA VOSTRA!