9 luglio 2006


Sembra ieri,Campioni del Mondo

9 Luglio 2006. Esattamente 12 anni fa, alle ore 22:57, Grosso segnava il rigore che avrebbe scritto la storia.

E il paragone va con la Coppa del Mondo in corso in Russia. Questa Coppa del Mondo senza la nostra Nazionale ci sta regalando tanti momenti di tristezza per cui abbiamo deciso di stilare una lista di motivi per affermare che i Mondiali 2006 sono i migliori di sempre.

1 – NON ESISTE UNA VITTORIA MIGLIORE CHE UNA VITTORIA DELL’ITALIA AI RIGORI

Pensateci bene: nessuno ha mai provato quello che abbiamo provato noi nel 2006. Spagna e la Germania ci sono andati vicini ma un gol ai supplementari non vale quanto un rigore. Vincere un Mondiale in casa, come la Francia nel 1998, è un’esperienza unica ma il risultato di quella finale era già deciso dopo il primo tempo. E poi nemmeno il Brasile, l’unica altra Nazionale ad aver vinto una Coppa del Mondo ai rigori, può vantarsi di aver provato la nostra stessa emozioni perchè alla fine tutti si ricordando dell’errore di Baggio e non della festa della Seleçao.

2 – ALL’EPOCA GLI ARBITRI NON AVEVANO UN BIDONE DELL’IMMONDIZIA AL POSTO DEL CUORE

Ok. È una provocazione e speriamo che i tifosi juventini ci perdonino ma se vi ricordate bene il nostro inno ufficiale per quel Mondiale era “Siamo una squadra fortissimi”di Checco Zalone e la frase più efficace di quella canzone era “Grande Luciano Moggi dacci tanti orologi agli arbitri internazionali”.

Insomma, eravamo fieri di poter vincere le partite anche con qualche aiuto arbitrale, come accaduto contro l’Australia.

3 – ZITTIRE I GIORNALI TEDESCHI È STATO BELLISSIMO

I giochi di parole dei giornali stranieri con la lingua italiana sono un grande classico che tornava (e tornerà) in voga in occasione di Mondiali ed Europei.

In quel 2006 la Bild ci prese di mira in maniera pesante e proprio per questa ragione vincere in casa loro è stato più soddisfacente di quanto non possa essere alzare la Coppa del Mondo.

4 – SENZA QUEI MONDIALI NON AVREMMO AVUTO LA CANZONE PIÙ BELLA DI SEMPRE

I Mondiali del 2006 saranno ricordati per sempre per il coro “Po Poro Popopopo”, un tormentone che ancora oggi ci accompagna ma senza quella vittoria probabilmente Luca Toni non sarebbe mai andato al Bayern Monaco e il comico tedesco Matze Knop non ci avrebbe mai regalato questa perla della musica contemporanea.

Ora ripetete tutti insieme: “Fritti, Scampi, et Chianti, calamari Luca sei per me, NUMERO UNO.Cannolloni, Luca Toni, Pepperoni Luca sei per me, NUMERO UNO. Bella Donna, Mama Mia, Alimente, Ciaoa, Roma Roma, Ribery, Amore Mio, Mozzarella, Mortadella, Mit Nutella, Luca sei per me, NUMERO UNO“.

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