Bucci:”Al Toro sentivo senso di appartenenza,per questo davo tutto”


Luca Bucci,portiere granata dal 1998 al 2003 con 175 presenze,ha rilasciato una bella intervista a Toro News parlando della sua esperienza granata.

“Negli anni in cui ero al Toro, non fu sempre tutto rose e fiori. I compagni di mio figlio lo sfottevano quando il Torino – e dunque io – perdeva. Erano tifosi della Juve che in quegli anni (era l’epoca di Moggi) vinceva tanto e un giorno mio figlio tornò a casa e mi chiese: “Papà, perché non cambi squadra? Perché non vai alla Juve?”. Cercando di consolarlo, gli risposi: “Meglio onesti e perdenti, che disonesti e vincenti”

“A Torino sono rimasto tanti anni e uno dei motivi è stato proprio quel senso di appartenenza, misto a commozione che mi dava la storia granata e la leggenda di una squadra scomparsa tantissimi anni fa eppure così viva. Mi ripetevo spesso che per quei ragazzi e per tutto quello che rappresentavano, io dovevo dare tutto quello che avevo. Dovevo dare più di quello che avevo. La storia del Toro si fa sentire sulle spalle, soprattutto in certi ruoli in cui capivi di non poter sbagliare due partite di fila. Ho vissuto anni sentendone la responsabilità. Ma la storia del Toro non è solo il 4 maggio. È un profumo che respiravi ogni giorno e ti faceva sentire in debito. Perché anche nelle sconfitte più brucianti, vedi quel maledetto spareggio di Perugia, la gente si alzava e ti applaudiva. E non è qualcosa che capita spesso.”

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