Cartolina (s)granata d’auguri

Due pali e una traversa

Di Matteo Virano

Cartolina (s)granata di auguri.

Auguri al presidente.

La squadra più forte degli ultimi millemila anni ormai è una realtà, è ora di guardare avanti e di seguire l’esempio di Silvio, in tutti i sensi.

Auguri al direttore sportivo.

Gennaio è ormai alle porte, la speranza è quella di trovare l’equivalente del mitico Tata Gonzalez nella calza della Befana.

Auguri all’allenatore.

Il panettone alla fine lui l’ha mangiato, un po’ per meriti suoi, un po’ perché chi l’ha preceduto ci ha servito spesso panettoni ben più indigesti.

Auguri ai componenti dello staff sanitario.

Considerato il superlavoro a cui sono costantemente sottoposti, i cori di incitamento andrebbero rivolti a loro.

Auguri alla squadra.

Di ritrovare finalmente 11 Niang. Solo lui, non undici come lui. Uno è più che sufficiente.

Auguri al capitano.

Di ritrovare presto se stesso, perché una stagione sottotono l’abbiamo sempre perdonata a tutti, una mancata plusvalenza mai a nessuno.

Auguri ai tifosi.

Di poter applaudire di nuovo un quattro a zero in un derby secco di Coppa Italia. Questa volta, magari, una vittoria gagliarda e non una sconfitta indecente. Poi, se uno a zero con punizione di Vanja al 120’ minuto va bene lo stesso, anzi, pure meglio.

Eh, si, mercoledì sarò di nuovo là dentro a prendere freddo con chi se la sentirà, nella speranza di non essere di nuovo presi tutti per i fondelli. Se andrà bene, sarà la svolta della stagione, se andrà male, avremo un intero girone per mettere in vetrina i pezzi pregiati.

In un caso o nell’altro, per qualcuno o per qualcun altro, sarà di certo un bellissimo anno. D’altra parte, lo dice anche l’oroscopo del Toro per il 2018: prenderai N’Koulou. Riscatto del campione appena arrivato o consuetudine ormai consolidata?

Auguri (di cuore) granata.

DITE LA VOSTRA!