Mario Patrignani:”E’un Toro da rifondare”


Dopo il precedente  disgustoso  toro-pecora, il nuovo Toro di Mihajlovic l’anno scorso ci aveva entusiasmato per l’essersi riappropriato del suoi valori: furore agonistico e tremendismo per riportare in alto una bandiera gloriosa. Valori culminati in alcune  partite veramente  grandi. Per di piu’ poi la squadra è stata nettamente rafforzata e tutti eravamo pronti a decollare verso trionfi europei!

Aspettavamo la gloria e invece ci è capitato tra capo e collo un tracollo assurdo!

GIOCHIAMO PEGGIO DI TUTTI

CORRIAMO MENO DI TUTTI

ABBIAMO MENO GRINTA DI TUTTI

C’è da essere esterefatti!

Tremebondi, menefrghisti, molli, indisponenti nella loro somara presunzione. Come è stato possibile uno sfascio cosi?

Non c’è un blocco di squadra, ma solo anarchici ragazzotti sfilacciati che girano mosciamente a vuoto. Non sembra una squadra ma una armata brancaleone. Se non si individuano  le cause del tracollo, sarà sempre peggio.

E’ urgente che Società, allenatore e giocatori si rinchiudano in conclave e ne escano solo dopo aver individuato insieme le cause e i rimedi per uscire da questa situazione incancrenita.

TORO DA RIFONDARE

Rifondazione tecnico tattica. E’ ora di un miglior discernimento tattico per organizzare un gioco rapido e non paralitico, come adesso. E bisogna tornare a correre. Correre e correre.

Rifondazione giovane. Diamo alcune belle medaglie d’oro alla carriera, ma basta e largo ai giovani.  Se perdi coi giovani, costruisci comunque un futuro. Se perdi coi vecchi, il futuro del Toro è all’ospizio.

Rifondazione morale. Non è piu’ tollerabile vedere vagare in campo alcuni fantasmi senza cuore nè anima. E’ ora che qualche molliccio non da Toro, anche se dal nome altisonante, venga mandato in tribuna. Tagliare i rami secchi e ricreare lo spirito di gruppo.

Naturalmente il cuore della rifondazione deve essere il Filadelfia. Lì, in quella atmosfera magica dove gli “INVINCIBILI” hanno fatto la storia del Grande Torino in simbiosi pressochè continua con i tifosi, si deve ricreare quello spirito di appartenenza e di orgoglio nell’indossare la nostra  maglia leggendaria. Dal Fila, centro dell’universo granata, si deve ripartire per un Torino di nuovo “TORO VERO”.

E allora tenere il Fila chiuso, specie quando il Toro gioca in casa, è sbattere il portone in faccia a tutti quei tifosi  che accorrono da ogni parte d’Italia per potere entrare nel tempio granata e sentirsi a casa. E’ un delitto contro la storia, la tradizione e lo spirito del Toro!

DITE LA VOSTRA!