Massimo Gramellini commenta sul Corriere di Torino la vittoria contro la Lazio

Le undici lezioni della notte magica di lunedì.

1) Lo so, avrei dovuto nutrire solidarietà per i laziali a cui era stato sottratto un rigore simile ai tanti che vengono regolarmente negati a noi nel silenzio generale delle tv. Poi però le telecamere inquadravano la faccia di Lotito e il mio cuore malvagio si incendiava di qualcosa di molto simile alla felicità.

2) Il Toro ha giocato la partita perfetta e, rigore o non rigore, avrebbe meritato di vincerla già nel primo tempo contro una Lazio inguardabile. Dispiace che Simone Inzaghi non abbia avuto il coraggio morale di riconoscerlo, ma fa parte dello scarso tasso di sportività di certo sport italiano.

3) Che cosa sarebbe successo se la Lazio avesse ottenuto il rigore? Che il Sirigu dell’altra sera lo avrebbe parato. Habemus portierem, finalmente.

4) Il mio televisore doveva avere dei problemi di parabola, perché Rincon sembrava Iniesta e N’Koulu Franco Baresi.

5) Belotti non me ne voglia, ma da oggi il mio capitano è Burdisso. Sulla spallata di Immobile ha evitato di accentuare gli effetti e ha cercato di scagionare l’avversario. Un comportamento da uomo, cioè da Toro, che sarebbe piaciuto a quel grand’uomo da Toro di capitan Ferrini.

6) Per intensità ed equilibrio il Toro di lunedì mi ha ricordato quello dell’autunno scorso che dipinse calcio contro Roma e Fiorentina. Anche allora c’era Valdifiori in regia. Non so che cosa voglia dire, ma credo che voglia dire qualcosa.

7) Siamo una squadra fighetto-repellente. Senza Ljajic e Niang si vola. A noi piacciono le ali che corrono, non quelle che passeggiano.

8) Berenguer ti voglio bene (citazione letta su un tweet e gridata in diretta al momento del gol).

9) Esercizio di autodisciplina granata: resistere alla tentazione di credere che Edera sia già la reincarnazione di Lentini. Certo, è dura…

10) Il Gallo è ancora in letargo, ma un pool di etologi mi ha garantito che il letargo dei galli finisce prima di Natale…

11) Miha ha finalmente trovato la formazione giusta. È severamente proibito cambiarla.

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