Beppe Bonetto,l’artefice dello scudetto del ’76

 

Classe 1934, con la raccomandazione, da parte dell’interessato, di non star lì a fare il calcolo preciso dell’età anagrafica, ma di accontentarsi dell’annata come è d’uso nel calcio.

Dal 1° gennaio 1964, Direttore Generale del Torino e così per tutti i 18 anni della presidenza Pianelli, con uno scudetto nel 1975/76 e almeno due “quasi”: nel 1972 (secondo gli agiografi granata soltanto per colpa degli arbitraggi di Barbaresco & Toselli nelle due gare decisive) e nel 1977 (i famosi, inutili, 50 punti su un massimo di 60, peraltro in competizione con la più forte Juventus del dopoguerra); due Coppa Italia (1967/68 e 1970/71, più altre due perse ai rigori); di retrocessione manco a parlarne; grande valorizzazione del settore giovanile (con 34 calciatori in prestito o compartecipazione tra serie A e B nell’ultima stagione di competenza).

Dal 1° febbraio 1982 al 30 giugno 1983, Direttore Generale del Napoli con poche soddisfazioni personali e professionali.

Lasciato il Napoli, consulente del Perugia e, successivamente, del Genoa.

Fonte:ifabonetto.it

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